Recupero della ex caserma Garibaldi, Burlando: “Sarà la più grande Casa dello Studente di Genova”

“Il recupero della ex caserma Garibaldi in salita Neve è l’intervento più Claudio Burlando al1prim pmc1 x00grande realizzato in questi dieci anni. Stiamo anche provando a prenderla in proprietà nell’ambito di un’operazione con il Demanio. Sarà la più grande Casa dello Studente di Genova, in una zona strategica perché vicina al polo universitario di via Balbi e a 200 metri dalla stazione ferroviaria di Principe. Diventerà un centro di vita molto importante in una zona delicata del centro storico della città”.
Lo ha detto oggi, venerdì 19 settembre, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando parlando in conferenza stampa dopo la seduta di Giunta dei lavori di recupero e riconversione dell’ex caserma Garibaldi in residenza universitaria, presenti l’assessore Pippo Rossetti e Roberto Dasso, direttore generale di Arsel Liguria, l’Agenzia Regionale per i Servizi Educativi e per il Lavoro.
I lavori sono stati commissionati da Arsel per un importo complessivo di 8 milioni e 48 mila euro, provenienti da fondi Miur (2 milioni 826 mila euro) e da fondi regionali (5 milioni 221 mila euro). L’intervento, iniziato nel 2009, terminerà il prossimo novembre e verrà inaugurato nel marzo 2015. La struttura sarà operativa da settembre 2015. Nel programma di potenziamento dell’offerta di residenze a studenti, Arsel ha individuato l’ex Caserma Garibaldi, idonea a essere riconvertita in alloggi per gli iscritti all’Ateneo genovese provenienti da fuori sede. Il complesso, risalente al 1625 quando ospitava il Convento delle Clarisse, è di proprietà del Demanio dello Stato e dal 1985 versava in stato di abbandono.
Il progetto di riconversione ha ottenuto il finanziamento per nuove residenze universitarie dal Ministero dell’Università e Ricerca e l’’intero immobile è stato concesso in uso ad Arsel Liguria dall’Agenzia del Demanio nel 2007 per una durata di 25 anni, a partire dalla data di ultimazione dell’intervento di recupero. Nel 2009 è stato appaltato l’intervento di riqualificazione dell’intero complesso che al momento è stato completato per l’85%. L’avanzamento dei lavori è stato condizionato da una serie di imprevisti di natura tecnico amministrativa (fallimento della ditta esecutrice, rescissione contrattuale e successivo affidamento), e da circostanze straordinarie come la distruzione del lato ovest del tetto di legno a causa di un incendio doloso tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2013 con completa distruzione della copertura e dei sottostanti locali che erano quasi completati, a cui è seguito il sequestro dell’immobile disposto dall’autorità giudiziaria per circa un anno.
L’intervento, oltre a rispondere alla forte richiesta di alloggi per studenti universitari, riveste una notevole valenza per la riqualificazione ambientale dell’intero contesto urbano a margine del centro storico. Il progetto di recupero prevede la realizzazione di 176 posti letto, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, un impianto solare termico per il preriscaldamento dell’acqua sanitaria, l’isolamento termico del fabbricato e l’abbattimento del fabbisogno di energia per il riscaldamento (circa 60%), tramite la realizzazione del rivestimento esterno, la posa in opera di strati di isolante nelle strutture esposte e nuovi infissi.
Una parziale liquidazione delle compagnie assicurative ha consentito, alla fine di maggio 2014, di procedere allo sgombero dei detriti prodotti dal crollo e dall’incendio, programmare la ricostruzione della copertura di legno e delle strutture portanti in acciaio e legno massello. È in corso di aggiudicazione la gara per la fornitura degli arredi. La struttura necessiterà di ulteriori opere complementari a termine dell’attuale appalto per renderla pienamente funzionante.

RobertoMichels

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