Al Seminario vescovile di Albenga si è chiusa la tre giorni del clero

di Claudio Almanzi – Ieri pomeriggio, presso il Seminario vescovile di Vescovo Olivieri 2Albenga, si è chiuso l’annuale raduno dei sacerdoti della diocesi di Albenga- Imperia. Si è trattato delle tradizionali “Tre giornate del Clero”, che si sono concluse con l’intervento del vescovo diocesano Mario Oliveri. Le tre giornate di formazione permanente per i sacerdoti ed i diaconi della diocesi ingauna sono servite oltre che per l’aggiornamento dei preti anche per fare il punto sulla situazione il clero locale. Il tema prescelto dal vescovo Oliveri è stato: “La vita e la formazione permanente dei presbiteri, nell’ orizzonte di una riforme del clero”, che ricalca i nodi centrali che saranno affrontati dal 10 al 13 novembre dalla Conferenza Episcopale italiana nella sua assemblea generale straordinaria. Fra i relatori che si sono succeduti durante la tre giorni vi sono stati numerosi interventi di relatori e docenti fra i quali Don Gabriele Corini e Monsignor Giovanni Battista Gandolfo.
Per convocare la tre giorni il vescovo diocesano Monsignor Mario Oliveri aveva inviato nei giorni precedenti una lettera a tutti i parroci, i sacerdoti ed i diaconi per convocarli per questo importante momento di riflessione. Alla tre giorni hanno preso parte gli oltre cento fra sacerdoti, diaconi e religiosi che dipendono dalla Diocesi di Albenga- Imperia. Si è trattato dell’appuntamento più importante dell’anno per i preti diocesani che si riuniscono annualmente da quando monsignor Oliveri è diventato vescovo della diocesi ingauna ed ha istituito questa vera e propria “kermesse” religiosa. Tre giornate ricche di incontri ed appuntamenti per aggiornare i sacerdoti e per fare il punto più in generale sulla situazione della grande diocesi ingauna (161 parrocchie ed oltre 150 mila fedeli distribuiti su un territorio che si estende su parte di tre provincie: Savona, Imperia e Cuneo).
“Le tre giornate in Seminario – commentano in Curia- sono state animate da uno spirito altamente costruttivo e positivo, alimentato dalla profonda comunione ecclesiale e tutto teso a generare comunione e buona volontà, tutto rivolto alla realizzazione del mistero della volontà di Dio. In queste tre giornate si è riflettuto su varie tematiche e si è provveduto alla programmazione pastorale per il clero”.

RobertoMichels

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