Agricoltura, Torterolo: “Ispettorato agrario di Finale Ligure, presidio fondamentale”

«Le aziende che operano nel comparto agricolo nella provincia di Savona e Maurizio Torterolo 02l’intera filiera che coinvolge anche le 145 imprese agrituristiche savonesi hanno necessità di accedere a servizi a “kilometro zero”. Le rassicurazioni dell’assessore Barbagallo, in merito al mantenimento dell’Ispettorato agrario di Finale Ligure, oggi ridotti a poche ore di apertura settimanale, sono una magra consolazione che difenderemo con le unghie e con i denti perché non subiscano ulteriori riduzioni a fronte di esigui risparmi di cassa». Così Maurizio Torterolo, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, che questa mattina ha presentato un’interrogazione all’assessore Barbagallo per conoscere le reali intenzioni della giunta in merito al futuro dell’Ispettorato agricolo di Finale Ligure.

«Dal 4 giugno scorso – ha spiegato Torterolo – l’orario dello sportello dell’Ispettorato Agrario Regionale, ospitato nell’ex sede della Comunità montana “Pollupice” a Finalborgo, è stato drasticamente ridotto: passando dall’apertura per due giorni la settimana a uno soltanto e per poche ore. Un’operazione questa che, a fronte di un risparmio esiguo di cassa, ha causato disagi enormi alle piccole e micro aziende che operano nel comparto agricolo, attive sul territorio savonese. Spesso si tratta di imprese familiari, con pochi addetti o addirittura nessun dipendente e che quindi devono fare enormi sacrifici per sbrigare gli oneri che la burocrazia pretende. Se a ciò si aggiunge la possibilità di riferirsi agli uffici preposti per poche ore, possiamo ben immaginare a quali disagi vada incontro chi fa impresa sul territorio. Non solo tagli di orario, ma addirittura l’impossibilità di contattare telefonicamente gli uffici dell’Ispettorato, dato che non hanno più un’utenza».

«Riteniamo sia indispensabile avere sul territorio un soggetto a cui i molti operatori del settore possono rivolgersi per la gestione delle pratiche, in una regione, e in particolare in una zona come quella del finalese, che vede, e vedrà, sempre di più, considerata la crisi dell’industria e del commercio, l’agricoltura e la silvicoltura come elemento storicamente fondamentale per l’economia locale. Ricordo che questa porzione di territorio è già stato fortemente penalizzato dalla soppressione delle Comunità Montane, scelta intrapresa da questa Regione e alla quale, a suo tempo, ci eravamo fortemente opposti dato che fronte di tagli a servizi a presidio del territorio e delle imprese che in esso operano, si è ottenuto un risparmio di spesa davvero esiguo. Le rassicurazione ottenute dall’assessore Barbagallo in merito al mantenimento delle funzioni dell’Ispettorato di Finale sono positive. Tuttavia, dobbiamo rilevare che, in questi anni, a fronte dei tanti buoni propositi espressi da questa giunta per il rilancio dell’agricoltura sul territorio regionale e savonese in particolare abbiamo spesso riscontrato molte smentite nei fatti, che auspichiamo non si ripetano in futuro», conclude Torterolo.