Nuova viabilità al Ponte della Volta tra Cairo e Carcare

“La viabilità del Ponte della Volta, dopo Vispa e prima della variante del Mulino che ormai è a tiro, completa un’infrastrutturazione della Val Bormida molto importante anche in vista di insediamenti industriali finalmente nuovi”. Lo ha detto oggi, venerdì 5 settembre, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando in conferenza stampa dopo la seduta di Giunta la nuova viabilità in località Ponte della Volta tra i comuni di Cairo Montenotte e Carcare, presenti il presidente della provincia di Savona Angelo Vaccarezza, il sindaco di Carcare Franco Bologna e il vice sindaco di Cairo Stefano Valsetti.
I lavori sono stati commissionati dalla Provincia di Savona e dai Comuni di Cairo e Carcare per un importo complessivo di 1 milione e 498 mila euro, provenienti da fondi regionali (605 mila euro) e da fondi statali (893 mila 490 euro). L’opera, iniziata nel maggio 2013, sarà completata entro la fine del mese in corso quando ne sono anche previste inaugurazione e entrata in funzione. La nuova viabilità si sviluppa per circa 400 metri a partire dalla strada provinciale 29 del Colle di Cadibona a Carcare e raggiunge località Pian Cereseto nei pressi delle aree ex Ferrania a Cairo Montenotte.
Il progetto è oggetto di un Accordo di Programma sottoscritto da più soggetti, tra cui Regione Liguria, che cofinanzia l’opera, e Ferrania Technologies, proprietaria di una quota rilevante delle aree interessate dall’intervento. Nella fase propedeutica ai lavori, nel settembre 2012, sono stati stipulati gli atti di compravendita dei terreni per la realizzazione dell’infrastruttura e la definizione della progettazione esecutiva, approvata nell’ottobre successivo. Ad agosto 2013 – dopo la firma di un protocollo d’intesa tra Provincia di Savona e Ferrania Ecologia – è stata introdotta una prima variante per inserire una rotatoria lungo la strada, in località Ferrania, vicino alla costruzione del Biodigestore (l’impianto di trattamento rifiuti organici non pericolosi per la produzione di energia elettrica, energia termica da biogas, energia da trattamento rifiuti organici e produzione di compost di qualità). La variante ha causato la sospensione dei lavori per sviluppare la progettazione esecutiva della rotatoria aggiornando il tracciato stradale originario.
La nuova carreggiata ha una larghezza di circa 7 metri ed è a due corsie, una per ogni senso di marcia, con due banchine laterali. In corso d’opera è stata inserita una seconda variante a seguito di richiesta di Ferrania di introdurre una rotatoria in località Pian Cereseto, in sostituzione dei raccordi separati dallo spartitraffico, per svincolare il traffico pesante in entrata e in uscita dalle aree consentendo l’accessibilità stradale adatta alle esigenze industriali e logistiche del sito.

RobertoMichels

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