La Green economy per il cinema: a Venezia anche Alessandra Bergero

Alla 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si parlerà Alessandra Bergeroanche di “Green Filming” ovvero produrre film in modo sostenibile ed ecologicamente corretto. Alessandra Bergero, fondatrice nel 1998 di una delle prime film commissions in Italia, la Italian Riviera-Alpi del Mare Film Commission (sostenuta dalla Fondazione A. De Mari), è stata invitata a partecipare come relatrice al workshop “La Green economy per il cinema” in cui si confronteranno idee e proposte di produttori, professionisti, film commissions e aziende su come produrre un film a basso impatto ambientale e promuovere il territorio. Organizzato da Green Cross International, un’associazione ONG fondata e diretta da Mikhail Gorbaciov ed impegnata in azioni di sensibilizzazione e di aiuto concreto in numerose aree del pianeta, il workshop si terrà giovedì 4 settembre all’Hotel Excelsior, in forma di tavola rotonda, che riunirà artisti, tecnici e istituzioni per approfondire il tema dell’impatto ambientale dell’industria cinematografica e in particolare il ruolo delle film commissions nella promozione delle culture e degli ambienti locali. Sarà anche presentato il protocollo “EDEN©:from green screen to green living©“, ideato e promosso da Cremonesi Consulenze, che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre le emissioni di CO2 non solo in fase di produzione ma anche attraverso la promozione di messaggi e azioni, orientati al rispetto per l’ambiente, che, inseriti all’interno delle sceneggiature, potranno ispirare cambiamenti consapevoli e responsabili negli spettatori.
“Un angelo all’inferno” è stato il primo film italiano prodotto nel 2013 secondo il protocollo “EDEN: from green screen to green living“. Trasmesso da Rai Uno col patrocinio della Regione Veneto ed in collaborazione con le Ulss e le Aziende ospedaliere della Regione Veneto. La Ulss 20 di Verona, ne è capofila. Tra i protagonisti del film Giancarlo Giannini, Serena Autieri, Primo Reggiani, Luca Ward. Regia di Bruno Gaburro, direttore della fotografia Sergio Rubini. La produzione annua pro capite di CO2 è mediamente di 9,2 ton e il 30% di queste è influenzato dai comportamenti personali e delle abitudini quotidiane. Favorire attraverso lo schermo, comportamenti ecosostenibili, porterebbe a importanti riduzioni di emissioni di CO2 nell’aria, a indubbio vantaggio della salute di tutti. Un rapido calcolo: Se 500.000 spettatori, influenzati dallo schermo, decidessero di ridurre anche solo dell’1% la propria produzione di CO2, si avrebbe un risparmio di 46.000 ton di CO2 che non verrebbero immesse nell’atmosfera; l’equivalente di 46 milioni di mq di boschi in più.
Per Renato Cremonesi, Presidente di Cremonesi Consulenze, “è una fondamentale tappa del percorso verso un nuovo rapporto dell’Uomo con l’Ambiente: Il mondo della Cinematografia e della Televisione, che muove importanti realtà economiche ed ha una capacità di coinvolgimento di pubblico molto elevata, non può ignorare il consistente impatto ambientale che ogni produzione cinematografica e televisiva genera, ma soprattutto non può ignorare la forte capacità di stimolare nel pubblico, scelte di comportamenti responsabili verso l’ambiente, con l’obiettivo di contribuire a promuovere modelli di sviluppo più equi e sostenibili”.
Dal 2012 Green Cross assegna il Premio “Green Drop” nel corso della Mostra internazionale d’arte cinematografica al film che meglio abbia interpretato i principi dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli, l’Associazione intende valorizzare l’opera di divulgazione e sensibilizzazione che cinema può esprimere.
Il premio “Green Drop Award” (GDA) è assegnato dall’Associazione Green Cross Italia con il Comune di Venezia. Il trofeo, realizzato da un maestro dell’antica arte vetraria di Murano, rappresenta un goccia d’acqua e contiene le terre di un particolare luogo del mondo a significare l’humus fertile nel quale le generazioni future possano prosperare. Dopo Brasile (2012) ed Egitto (2013), nel 2014 conterrà la sabbia dell’Antartide. Giunto alla sua terza edizione, il GDA 2014 sarà dedicato al tema dei cambiamenti climatici, in occasione della presentazione del V Rapporto dell’IPCC sul climate change. La giuria di questa edizione del Green Drop Award sarà composta da Silvia Scola (sceneggiatrice, vicepresidente ANAC), Blasco Giurato (direttore della fotografia del film premio Oscar “Nuovo cinema Paradiso”, Chiara Tonelli (architetto, team leader della quadra italiana vincitrice del Sola Decathlon 2014), madrina della serata sarà la giornalista e conduttrice televisiva Tessa Gelisio. Saranno ospiti degli eventi altre personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, del volontariato o della scienza che si siano distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli, sia in ambito nazionale che internazionale.

RobertoMichels

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