Niente finanziamenti per la Gronda? È polemica tra Regione Liguria e Ministro Lupi

Ci saranno o non ci saranno i finanziamenti governativi per la Gronda? Le Maurizio Lupi 01risposte sibilline date in un’intervista dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi hanno scatenato le polemiche in Ligurioa. “Non capisco il senso dell’intervista del Ministro Lupi sulla Gronda oggi su “Il Secolo XIX”, sono molto dispiaciuta perché non si può scaricare il barile sulla Regione”, ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita oggi a margine del sopralluogo al cantiere del Terzo Valico rispondendo alle dichiarazioni del Ministrio Lupi sulla mancanza di finanziamenti per la Gronda.

“Lupi sa bene – ha detto Paita – che è un’opera da 3 mila milioni pertanto quale può essere il contributo della Regione Liguria su un’infrastruttura che costa una tale cifra? Sarebbe comunque simbolico. Se valesse questo principio il Ministro dovrebbe spiegare perché il Governo e la Società Autostrade non stanno invece andando avanti su un’opera come il tunnel della Fontanabuona, strategica per il nostro territorio, dove la Regione ha già messo delle risorse. Mi sembra che i liguri abbiano già pagato molto in termini di pedaggi, adesso era giunto il momento di avere qualcosa, cioè la Gronda autostradale”.

“A questo punto dopo aver atteso per anni la valutazione di impatto ambientale e la conferenza dei servizi – ha aggiunto l’assessore – non andare avanti significa la rinuncia ad un progetto infrastrutturale fondamentale per lo sviluppo di porto ed economia. Proprio oggi infatti con tutti i cantieri aperti del Terzo Valico e l’arrivo della Concordia diamo un senso ad un ritrovato orgoglio di Genova e della Liguria e non possiamo pertanto avere una battuta d’arresto su un’altra infrastruttura in grado di aprire il nostro territorio alla crescita”. “La nostra – ha concluso Paita – è una sfida sull’occupazione: 500 posti di lavoro con il Terzo Valico e migliaia per l’arrivo della Concordia a cui si aggiungerebbero le potenzialità occupazionali rappresentate dalla Gronda per tornare a crescere”.

Ad intervenire nella polemica anche i vertici di Forza Italia, l’On. Sandro Biasotti, coordinatore regionale, il Capogruppo in Regione Marco Melgrati e il Consigliere regionale Matteo Rosso che si dicono molto preoccupati. Spiegano i tre esponenti Azzurri: “ è l’ennesima presa in giro perché in campagna elettorale il Ministro Lupi è venuto a dire in Liguria cose ben diverse, probabilmente doveva prendere i voti dei cittadini. Il dietrofront che emerge dalle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture è preoccupante. Il fatto è che anche i costanti ritardi di questa Giunta regionale schiava dei dictat del Comune di Genova, i continui scarica barile tra i vari attori interessati, non aiutano in questo difficile percorso che sta diventando come la tela di penelope”.

Continuano i tre esponenti di Forza Italia: “in realtà a questo punto evidentemente manca la volontà politica mentre esiste, per quanto riguarda la Gronda, un piano finanziario, esiste un dovere preciso di Autostrade, esiste un impegno del Ministero, ed a parole, anche se paiono false promesse, anche della Regione e degli Enti locali interessati. Non è possibile continuare in questo modo, a parole sempre tutti d’accordo ma nei fatti ben lontani dalla realizzazione della Gronda che rappresenta un’opera infrastrutturale di fondamentale importanza per la Liguria ormai sempre più isolata e sempre più fuori dalle grandi direttive di collegamento Italia –Europa”.

“I soldi ci sono e sono già negli impegni di Autostrade, ma dalle parole del Ministro pare emergere la possibile scelta politica di modificare l’impianto finanziario appunto per ridurre gli aumenti visto che è prevista una crescita totale sui pedaggi di circa il 16%, pedaggi che è bene ricordare sono già così tra i più elevati d’Italia. Inaccettabili quindi le dichiarazioni di Lupi che ci preoccupano molto. Chiederemo spiegazioni precise, è necessario fare una volta per tutte chiarezza su una vicenda che è una delle grandi incompiute della nostra Regione. Non posiamo tollerare che per ricatti tutti interni al centro sinistra, Pd, Ncd e altri a rimetterci siano i liguri”, concludono Biasotti, Melgrati e Rosso.