Si aprono le danze per la decima edizione del Premio Nazionale per la Musica Tradizionale Città di Loano

ballettu

di Alfredo Sgarlato – Parte con la serata dedicata alle danze tradizionali la decima edizione del Premio Nazionale per la Musica Tradizionale Città di Loano, organizzato da La Compagnia dei Curiosi. Nel pomeriggio anteprima con la presentazione del CD “Escandihà de vita” di Silvio peronPeron (sesto classificato al Premio), presentato dal giornalista Ciro De Rosa.

Il musicista ci racconta la genesi e la lavorazione del disco, che narra le vicende di alcuni personaggi delle valli occitane, Petou che non ha mai visto il mare e non vuole credere che sia salato; Don Viale prete militante antifascista finito al confine e poi Giusto tra le nazioni; la sounadora di Tech, prima donna a suonare la fisarmonica per le valli, i fratelli giganti, e molti altri. Ogni canzone è cantata nell’idioma della valle dove si svolge la storia e questo ha comportato un lavoro di sei anni. Nel disco suonano diciassette musicisti provenienti da tutt’Europa per cui Peron si presenta da solo col suo organetto.

In serata la pioggia costringe musicisti e ballerini a spostarsi al Kursaal. Dapprima si esibiscono gli Unavantaluna, cioè “uno davanti alla luna”, inizio di una filastrocca popolare. Carmelo Cacciola voce e mandola cretese, Pietro Cernuto voce, fiati e tamburi, Arnaldo Vacca voce e tamburi e Luca Centamore voce e chitarra, stregano ascoltatori e appassionati di danza coi ritmi travolgenti del Sud; benché l’ensemble sia acustico la potenza del suono è pari a quella di una rock band e i quattro mostrano grande affiatamento. Gli insegnanti di danza Margherita Badalà e Salvatore Salamone trascinano chi ha seguito lo stage di “ballettu” tradizionale siciliano e anche chi no nelle danze sfrenate.

Secondo set e si cambiano radicalmente musica e geografia: torna al proscenio Silvio Peron coi suoi Senhal, nome che veniva dato ai bambini che non parlavano corretto francese ma solo occitano. Gabriele Ferrero a violino e mandolino e Gianrenzo Dutto all’organetto accompagnano lo storico musicista piemontese. Il trio si cimenta con maestria nelle tipiche danze delle terre d’Oc, curenta, rigudun, scottish e altre, che in realtà sono ritmi che hanno girato tutta Europa, perché la tradizione non è una cosa statica, e in quelle lande e non solo sono coltivate da stuoli di ballerini che fedelmente si ritrovano in ogni occasione di festa. Come spesso capita coi veri artisti i musicisti dei due gruppi si rivelano anche persone simpatiche e cordiali. La serata non sarebbe stata possibile senza la perizia del fonico Alessandro Mazzitelli, che riesce a portare a termine anche le situazioni più difficili.
Oggi nuovo doppio appuntamento con Eleonora Bordonaro, decima classificata col disco “La custodia del fuoco” alle 18,30 ai Giardini Caduti di Nassirya e alle 21,30 sul lungomare Peppe Barra, un pilastro della musica e del teatro italiani.

* © Foto di Annalisa Scarsellini e Lucia Campana