Dalla diocesi ingauna Scout al grande raduno di San Rossore

di Claudio Almanzi – A poche settimane dalla grande festa per celebrare un gruppo scout albenganese 1i 40 anni della fusione fra l’ Asci e l’Agesci ingauni, il movimento scoutistico della Diocesi di Albenga- Imperia si sta preparando per partecipare al raduno di San Rossore. In tutta Italia saranno allestiti dall’1 al 5 agosto più di 400 campi mobili nei quali i ragazzi si raduneranno ed organizzeranno la propria partecipazione al grande evento in provincia di Pisa. Nella Diocesi di Albenga- Imperia saranno centinaia i ragazzi che si raduneranno in vari gruppi, mentre più di cento saranno quelli che prenderanno parte dal 6 al 10 agosto al campo di san Rossore.

“Complessivamente- dicono i giovani scout albenganesi- saranno almeno 30 mila i ragazzi appartenenti a più di 1 e 500 gruppi locali Rover e Scolte che si metteranno in marcia da tutta Italia per raggiungere la città delle tende allestita a San Rossore”. I ragazzi dai 16 ai 22 anni comporranno la Carta del Coraggio, il documento fatto di buone pratiche e comportamenti attraverso il quale ognuno di loro diverrà protagonista, nella Fede e nell’amicizia, del proprio futuro. Il grande campo sarà gestito dai ragazzi stessi che organizzeranno mostre, dibattiti, incontri, laboratori e tavole rotonde. Fra gli ospiti A san Rossore ci saranno anche il presidente del Senato, Pietro Grasso e la presidente della Camera, Laura Boldrini. A chiudere l’evento sarà la Messa Solenne, senza la presenza di Papa Francesco che sarà però vicino ai ragazzi con un messaggio.

Il movimento scoutistico ingauno sta per raggiungere i 100 anni di vita essendo stato fondato nel 1915. Si tratta di uno dei più antichi “branchi” italiani che attualmente, per numero di aderenti ed impegno sociale ed umanitario, si colloca fra i più attivi della Liguria. Complessivamente le giovani ed i ragazzi impegnati ad Albenga e nel suo comprensorio sono più di cinquecento. Le loro attività sono molteplici: non organizzano solo campi estivi ed attività ludiche ed educative, ma collaborano con altri gruppi e movimenti di volontariato ed impegno sociale, in particolare con la Caritas, gli “Amici del sabato”, con le pubbliche assistenze, e le associazioni che si dedicano alle Missioni ed al Terzo Mondo, ai Paesi in guerra ed alle iniziative umanitarie, che vedono altri enti ed associazioni impegnati sul territorio comprensoriale.