Guardia Costiera: un primo bilancio per la stagione balneare del ponente savonese

In Liguria durante la stagione estiva, sul litorale e sul primo miglio di mare Guardia Costiera sopralluogoadiacente alla costa, si assiste ad una convergenza di interessi consistente: la balneazione da spiaggia, la navigazione da diporto, la pesca professionale, le immersioni subacquee, la pesca sportiva –da riva, da barca o subacquea-, le attività sportive- vela, motonautica, surf, wind-surf, kite-surf, apnea, nuoto, canoa; a ciò si aggiunge la voglia dei frequentatori del litorale di vivere e frequentare gli spazi demaniali, grazie alla loro indubbia bellezza, da qui l’impegno delle imprese del territorio volto a sviluppare sul demanio quanti più servizi possibili.

In questo teatro, caratterizzato da una molteplicità di interessi e aspirazioni concentrate in una sottile linea che corre lungo il nostro litorale, la Guardia Costiera svolge il delicato compito di regolamentare e garantire a tutti lo svolgimento del maggior numero di attività contemporanee con i soli limiti della sicurezza della balneazione, della navigazione e della tutela ambientale.

Purtroppo non sono mancati i casi in cui la Guardia Costiera ha dovuto procedere alla censura di comportamenti illeciti mediante sanzioni amministrative o illeciti penali.

5 le sanzioni amministrative, per cifre che superano i mille euro ciascuna, per carenze nell’organizzazione del dispositivo di sicurezza della balneazione in capo a soggetti gestori di strutture balneari; le località interessate sono sparse per tutto il Circondario marittimo: Pietra Ligure, Alassio, Albenga, Ceriale.

Varie le notizie di reato trasmesse alla Procura della Repubblica per l’avvenuta esecuzione di opere o occupazioni illecite del demanio marittimo: dehor ampliati o non in linea con le pertinenti norme urbanistiche, aree tavoli di bar e ristoranti troppo estese.

Ulteriori sanzioni amm.ve hanno riguardato le operazioni di ripascimento eseguite in modo difforme dalle procedure autorizzate o l’avvenuta trasformazione di parte di una spiaggia in spazio destinato a tavoli per ristorante alla sera.

Per quanto riguarda il mare, sono state 5 le sanzioni amm.ve elevate nei confronti dei conduttori di barche da diporto, ed in alcuni casi per navi impiegate per finalità turistiche, in tema di rispetto delle norme di sicurezza della navigazione.

Il dato delle sanzioni in mare, evidentemente modesto, è il risultato positivo della campagna denominata “Bollino Blu” che dall’anno scorso vede il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera impegnato al fianco dei diportisti per analizzare e risolvere insieme eventuali problematiche connesse alla sicurezza delle imbarcazioni, magari prima che esse inizino a navigare. A tal fine, in linea con le attività coordinate dalla Direzione marittima della Liguria e della capitaneria di porto di Savona, nei porti di Andora, Alassio, Borghetto SS e Loano sono attivi dei servizi gratuiti di analisi e verifica preventiva delle condizioni di sicurezza delle unità a cura del personale della Guardia Costiera.

Infine, in caso di emergenza, contattare senza ritardo il numero gratuito 1530. Dall’inizio dell’estate sono state 6 le attivazioni di ricerca e soccorso in mare, fortunatamente concluse tutte positivamente. Esse hanno riguardato wind surf o kite surf in difficoltà nelle operazioni di rientro, un canoista non rientrato dopo diverse ore dalla partenza ed alcuni natanti in avaria.