“Carmelo Bene e Claudio Abate”: una mostra fotografica per raccontare un genio del teatro italiano

“Carmelo Bene e Claudio Abate”. Il rivoluzionario del teatro italiano e 1 CARMELO BENE PINOCCHIO 1966 FOTO DI CLAUDIO ABATEl’amico fotografo, che con i suoi scatti ha catturato il senso e l’espressività di una drammaturgia unica e geniale. Ad Andora l’estate culturale prosegue a Palazzo Tagliaferro e propone dal 26 luglio al 5 ottobre 2014, la mostra fotografica “Carmelo Bene| Claudio Abate”, che espone l’archivio privato di Claudio Abate, uno dei maggiori fotografi italiani viventi, con le immagini di Carmelo Bene rubate dietro le quinte del teatro e sulla scena. L’inaugurazione è prevista per il 26 luglio, alle ore 21, presente Claudio Abate che con Nicola Davide Angerame, presenterà le immagini esposte.

Cultura di qualità a pochi passi dalla spiaggia che fa di Andora un polo culturale d’eccezione.

“Palazzo Tagliaferro ha guadagnato una statura di indiscusso valore all’interno del panorama culturale regionale grazie alle mostre ed agli eventi organizzati nel corso dell’anno.– dice il sindaco di Andora Mauro Demichelis presentando l’evento – Con una mostra di importanza internazionale qual’ è quella dedicata a Claudio Abate ed a Carmelo Bene, Andora si pone come un’eccezione nel panorama del ponente ligure per la sua capacità di dare insieme alle classiche attrattive balneari anche un’ offerta culturale di qualità che attragga nuovi turisti in una parte della Liguria che non ha altre gallerie civiche” .

La mostra “Carmelo Bene| Claudio Abate” durerà fino al 5 ottobre. “Cerchiamo di offrire occasioni culturali ai nostri ospiti estivi, ma anche di fare di Palazzo Tagliaferro un polo di attrattiva che allunghi la stagione turistica – spiega Maria Tersa Nasi, assessore alla Cultura del Comune di Andora – La retrospettiva di levatura nazionale dedicata ad Abate e Carmelo Bene ha tutte le caratteristiche per far conoscere il nome di Andora a livello nazionale oltre ad offrire al pubblico una sintesi di un periodo storico particolarmente prolifico e creativo per il teatro italiano.”

La mostra consiste in una selezione di circa 70 fotografie, rimaste chiuse nell’archivio di Abate ed esposte soltanto una volta a Roma, tra il dicembre 2012 e febbraio 2013, ed apre la stagione estiva di Palazzo Tagliaferro con un’esposizione d’importanza storica: una retrospettiva di due autori di primo piano come Carmelo Bene e Claudio Abate, dal cui incontro e amicizia profonda nata nel 1963, scaturiscono dieci anni di intensa collaborazione durante il quali Claudio Abate (Roma 1943) immortala a futura memoria il volto, i gesti e le gesta del più controverso e osannato scrittore, regista e attore teatrale Carmelo Bene (Campi Salentina 1937 – Roma 2002). Un documento straordinario per conoscere il mondo e il modo nel quale Carmelo Bene ha mosso i primi passi: dalla storica e scandalosa pièce teatrale “Cristo ’63” che portò Bene sulle pagine dei giornali, alla “Salomé” (1972) film invitato alla XXIII Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel corso di quei dieci anni “incandescenti”, Bene ha lavorato molto per il teatro e per il cinema. Questa esposizione testimonia la sua esuberanza, la prolifica immaginazione e il lavoro serrato di quegli anni considerati tra i migliori della produzione di Bene.

“Carmelo Bene a Palazzo Tagliaferro – dice il curatore del progetto e direttore di Palazzo Tagliaferro, Nicola Davide Angerame – è un sogno inseguito per molto tempo che finalmente si realizza. Carmelo Bene rappresenta, come il premio Nobel Dario Fo o come Totò, l’espressione cristallina di quella lucida e geniale follia che il teatro, il cinema e la poesia italiana sanno assumere in alcuni momenti della loro storia. Visto da Claudio Abate, che è uno dei maggiori fotografi che abbiamo nonché “testimone oculare” di Bene e di gran parte della migliore arte italiana degli ultimi 40 anni (la Biennale di Venezia gli ha dedicato una personale nel 1993), significa “celebrare due maestri con una mostra”, colti in uno dei momenti più significativi della storia d’Italia: quel decennio, dal 1962 al 1972, in cui tante cose sono accadute e durante i quali a Roma due giovani talenti iniziavano da amici e complici i loro passi verso le glorie future. In tal senso, questa mostra è profondamente educativa, bella da vedere e da immaginare al di là delle immagini, ma sempre grazie alle immagini”.

La mostra testimonia anche la nascita professionale di Claudio Abate, che avvia in quegli anni una carriera di fotografo dell’arte contemporanea, che lo vede oggi maestro riconosciuto e celebrato con una esposizione personale alla Biennale di Venezia del 1993: testimone e co-autore di tante performance e installazioni ormai perdute di artisti del calibro di Jannis Kounellis, Gino de Dominicis, Pino Pascali e molti altri grandi nomi dell’arte italiana e internazionale. Carmelo Bene sarà la sua parentesi teatrale, che oggi ci permette di avere immagini uniche e preziose, delle visioni “da dentro”, del mondo onirico e visionario di Carmelo Bene.

Il viaggio alla scoperta del teatro di Bene nel corso delle mostra proseguirà con un importante incontro con Lydia Mancinelli che per 20 anni, dal 1964 al 1984, è stata l’attrice protagonista di molti spettacoli e film di Bene, nonché manager della sua compagnia e sua compagna. L’attrice sarà protagonista di un incontro, in data da definirsi, che sarà un vero regalo per gli appassionati e studiosi di Carmelo Bene.

Inaugurazione: sabato 26 luglio 2014 – ore 21 saluto delle Autorità alla presenza delle autorità; ore 21.15 presentazione della mostra alla presenza di Claudio Abate e del curatore Nicola Davide Angerame; a seguire rinfresco a cura di Borghi Ricevimenti. Orari d’apertura mostra da giovedì a domenica | ore 19 – 23. ingresso libero.