Finale Ligure: in scena “La Putta Onorata” di Goldoni

Mercoledì 2 e giovedì 3 luglio, alle ore 21,30, andrà in scena in piazza San Compagnia Putta OnorataGiovanni Battista a Finale Ligure una delle più celebri commedie di Goldoni: “La Putta Onorata”. Ad interpretarla sarà una compagnia di otto attori: Carlotta Tesconi (Bettina, la Puta), Andrea Valsania (Pasqualino), Antonio Carli (Ottavio, Marchese di Ripaverde), Sara Zanobbio (la Marchesa), Elio Berti (Pantalone de’ Bisognosi, protettore di Bettina), Chiara Tessiore (Catte, moglie di Arlecchino e sorella di Bettina), Roberto Tesconi (Arlecchino) e Claudio Cattaneo (Brighella, servitore del Marchese).

L’adattamento e la regia sono di Roberto Tesconi. Le musiche originali sono scritte e dirette da Sandro Sartini. Aiuto regia Maria Grazia Pavanello. Lo spettacolo è organizzato dal Consorzio I Feel Good Finale con il patrocinio del Comune di Finale Ligure – Assessorato alla Cultura e al Turismo. Informazioni e prevendita biglietti: Libreria Cento Fiori. Tel. 019-692319 – Finale Ligure.

«In terza media mi incuriosì molto un’affermazione che il mio professore d’italiano, durante una lettura dei Promessi Sposi, fece in riferimento alla commedia di Carlo Goldoni, citando appunto La Putta Onorata, che precorreva di quasi un secolo l’opera di Alessandro Manzoni. – dice Roberto Tesconi – Molto tempo dopo, ebbi la fortuna di portarla in scena e oggi questa fortuna mi si ripresenta come regista e interprete. Ho scelto una frase come apertura dello spettacolo “l’amore, la gola e il gioco a Carnevale, vidi ogni anno a qualcuno fare male”. “La Putta Onorata” pare sia la prima commedia scritta da Goldoni dopo un periodo piuttosto avventuroso della sua vita al suo ritorno a Venezia. Commedia veramente veneziana, perché rappresenta l’ambiente socio‑culturale tipico della città, ossia l’ambiente borghese-nobile-mercantile della Serenissima ormai in decadenza commerciale, ma in grande auge culturale».

«La Putta onorata è la rivendicazione della virtù offesa, con triste tradizione, dalla leggerezza e dalla maldicenza. La Putta è per antonomasia la ragazza “ancora da maritare” che vive in casa, con poca libertà di scelta, dove il costume del tempo voleva i matrimoni spesso combinati per interessi. Carlo Goldoni riserva a questa Putta un acuto senso di osservazione, riconoscendole una libertà di scelta fondamentale, ossia il proprio diritto. Ogni individuo si può affermare indipendentemente dalla classe cui appartiene, attraverso l’onore e la reputazione di fronte all’opinione pubblica».