Si illumina l’Arena di Savona: in scena la Tosca di Puccini

di Laura Sergi – Ritorna la grande lirica al Priamàr: tosca scenain Piazzale del Maschio, amata ‘Arena’ di Savona, il 20 e 21 giugno (ore 21.15) sotto i riflettori ci sarà il capolavoro pucciniano che ricorda la battaglia di Marengo.

‘Tosca’ è ritenuta l’opera più drammatica del grande compositore, tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dal dramma omonimo di Victorien Sardou (prima rappresentazione il 14 gennaio 1900 al teatro Costanzi di Roma).

Nei panni di ‘Floria Tosca’ ci sarà Annalisa Raspagliosi (Tiziana Caruso), ‘Mario Cavaradossi’ sarà interpretato da Kristian Benedikt (Alberto Profeta), il ‘Barone Scarpia’ sarà Elia Fabbian (Stefan Stoll), ‘Cesare Angelotti’ sarà Enrico Rinaldo, il Sagrestano sarà Domenico Colaianni, ‘Spoletta’ Orfeo Zanetti, ‘Sciarrone’ Andrea Zanin, Victor Garcia Sierra e Giovanni Trimurti saranno rispettivamente un carceriere e un pastore. L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà diretta dal Maestro Fabio Mastrangelo; Coro Lirico Veneto e Coro di Voci Bianche Piccoli Cantori San Bortolo (Maestri Dino Zambello e Giorgio Mazzucato); regia, scene e costumi di Hugo De Ana ripresi da Giulio Ciabatti.

La realizzazione dell’evento ha visto una coproduzione a cinque mani; con la nostra Opera Giocosa figurano il Teatro Sociale di Rovigo, il Bassano Opera Festival, il Teatro Verdi di Padova e il Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti.

La trama è ambientata nel 1800, in un momento storico in cui i rivoluzionari bonapartisti fronteggiano il potere papale. A Roma, in particolare, giungono notizie confuse circa l’esito della battaglia combattuta a Marengo del 14 giugno: Napoleone parrebbe sconfitto (ed ecco lo spazio per la processione del ‘Te Deum’), poi però si scopre la verità, ed è gioia incontenibile da parte del pittore Cavaradossi, che sarà allora condannato alla pena capitale per alto tradimento.

Pochi gli indugi meditativi in quest’opera caratterizzata da musica rapida e incisiva, ma bellissimi: la celeberrima ‘Vissi d’arte’ e ‘O dolci mani’, solo per fare qualche esempio (rispettivamente Tosca nel secondo atto e l’amato Cavaradossi nel terzo). Lei è una donna innamorata e gelosa, che ora appare disperata ed ora è invece al settimo cielo, che adesso può implorare e adesso invece deve essere spietata. Chi si mette in mezzo fra i due amanti è il Barone Scarpia, il capo della polizia romana: il suo leitmotiv è introdotto molto prima del suo ingresso sulla scena, proprio a tratteggiare quella figura odiosa detestata sia dal pittore Cavaradossi che dal suo amico Cesare Angelotti, appena evaso da Castel Sant’Angelo. Il Barone Scarpia è il ‘male’, e tutti devono temerlo ancora prima che faccia la sua comparsa sul palco…

Sarà un grande evento (nella foto di Nicola Boschetti, il momento clou) per un titolo che manca da Savona da 17 anni.

Biglietteria al teatro Chiabrera (dal lunedì al sabato, 10-12, 16-19) e un’ora prima dello spettacolo al Priamàr. Il last minute si attiva mezz’ora prima dell’evento sui posti disponibili e non prenotati (tel. 019.821490, info@operagiocosa.it).