Liguria, Briano: dovuto a disposizioni ministeriali il divieto di pesca all’anguilla

È frutto di disposizioni ministeriali il divieto di pesca all’anguilla nei fiumi, Renata Briano 2014torrenti e laghi disposto recentemente dalla Regione Liguria.

La Regione Liguria, dove la pesca all’anguilla è praticata a livello ricreativo, da due anni è in attesa di una risposta dal Ministero delle Politiche Agricole a Forestali per poter risolvere la questione.

Tutto sembrava risolto con la nuova legge sulla pesca nelle acque interne approvata dal Consiglio Regionale nel marzo scorso, che dava la possibilità di pescare l’anguilla con particolari condizioni conservative. Invece, sempre il Ministero, ha contestato questa parte della legge e la Regione Liguria è stata così costretta a tutelare in maniera integrale la specie anguilla per non rischiare che la legge fosse considerata illegittima e inapplicabile.

“La nostra scelta non è stata assolutamente influenzata da pressioni ambientaliste, come è stato detto, bensì da ferree indicazioni ministeriali”, spiega l’assessore Renata Briano.

La Regione Liguria sta proseguendo i contatti con il MIPAAF per chiarire questo problema, da tempo ritiene che le disposizioni contenute nel piano nazionale non prevedano il divieto totale della pesca ricreativa. Altre regioni come la Liguria, sono nella stessa situazione.

Fra le prossime mosse, una delegazione al Ministero per avviare un confronto o portare la questione in sede di conferenza Stato-Regioni.