Elezioni europee: a Savona Lorena Lucattini e Giuliana Sgrena per la lista “L’altra Europa con Tsipras”

Raccolte le firme, oltre mille nella provincia di Savona, depositate le liste, Alexis Tsiprasprende forma la campagna elettorale della lista “L’altra Europa con Tsipras”. Giovedì a Savona saranno protagonista due donne. Due storie. Due candidate della lista “L’altra Europa con Tsipras”. La prima è Lorena Lucattini che da voce alla problematiche di genere attraverso il teatro anche se di professione lavora presso la Procura della Repubblica di Genova. La seconda è Giuliana Sgrena scrittrice e giornalista che ha seguito l’evolversi di numerosi conflitti sia in Nord Africa sia, tristemente, in Iraq.

Tutte e due saranno protagoniste della cena-incontro giovedì 17 dalle ore 20 presso la SMS Cantagalletto a Savona (costo della cena 20 euro – per 3493261169) per incontrare elettori, simpatizzanti, amici, curiosi. Per raccontare i motivi che le hanno spinte a candidarsi nella lista che sostiene Alexis Tsipras, nella lista che riunisce le forze della sinistra italiana.

Lorena Lucatini – «Fa parte dell’associazione SpA politiche di donne dal 2010 per dare voce alle donne e trattare problematiche di genere attraverso il teatro.. Nel 2011 contribuisce a fondare il movimento SNOQ Genova. Mamma di due gemelli, esercita la professione di avvocato ed è giudice onorario presso il Tribunale di Savona sino al 2001, quando vince un concorso come funzionario al ministero della Giustizia e accetta l’incarico per conciliare meglio i tempi famiglia-lavoro. Iscritta alla CGIL da quando prende incarico nel 2001 presso la Procura della Repubblica di Genova, si occupa di Responsabilità sociale conseguendo il titolo di lead auditor, mediatore civile, commerciale e familiare».

Giuliana Sgrena – «Protagonista della battaglia contro gli euromissili nei comitati per la pace, è dagli inizi degli anni Ottanta impegnata nel movimento pacifista. Inviata del quotidiano “il manifesto”, ha seguito l’evolversi di numerosi conflitti nel Nord Africa. Ha collaborato con Rai News e con la radio della Svizzera italiana ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Più volte inviata in zone di guerra, nel 2005 viene rapita a Baghdad e tenuta per un mese in ostaggio da un gruppo che sostiene di combattere contro l’occupazione americana. In Fuoco amico, pubblicato nello stesso anno, raccoglie le sue riflessioni sulla guerra in Iraq e sul tragico incidente in cui è coinvolta lungo la strada per l’aeroporto di Baghdad, quando i colpi sparati da un soldato statunitense feriscono lei a una spalla e uccidono Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si è prodigato per la sua liberazione. Continua a viaggiare, a scrivere e a dedicarsi alla vita politica. Candidata nelle elezioni europee del 2009, ottenendo 30.000 preferenze, è oggi membro della presidenza nazionale di SEL».