ANCE Savona: “Crisi grave, dati allarmanti, servono forti azioni del Governo e dei politici locali”

Un settore edilizio in recessione, alle prese con la fase più acuta della mattone A 00peggiore crisi economica del dopoguerra, che chiede a gran voce interventi da parte del Governo e delle istituzioni locali. È questa l’immagine che emerge dall’Assemblea annuale di ANCE Savona, nella quale si è fatto il punto della situazione attuale a livello provinciale, regionale e nazionale.

RobertoMichels

“Abbiamo la sensazione di essere prossimi al punto di non ritorno, ma anche la certezza che il settore abbia ancora le energie per reagire, se le Istituzioni mettono in atto le azioni annunciate da tempo a sostegno dell’attività edilizia” – afferma Gianfranco Gaiotti, Presidente di ANCE Savona.

“In soli sei anni, si è passati dai 4000 occupati del 2007 ai 2000 del 2013, un patrimonio professionale difficile da ricostituire”, nota ancora il Presidente. “Analogamente, l’indicatore congiunturale più rappresentativo, quello che nel modo più immediato esprime la ‘produzione’, mostra come le ore lavorate siano passate da quasi sei milioni nel 2007 a poco più di tre nel 2013, con un calo, solo nell’ultimo anno, del 12,18%.”.

Ma il dato grave, evidenzia ANCE, è suscitato dalle anticipazioni relative al 2013 riferite alla massa salari, cioè la ricchezza distribuita alle famiglie dei lavoratori savonesi, quella che regola i consumi e conseguentemente determina la crisi, e cha perso in un anno oltre 7,6 milioni di euro, il 17,5%, passando dai 43,6 milioni del 2012 ai 36 del 2013.

Da molto più lontano arriva invece la riduzione del mercato delle opere pubbliche, che segna un inesorabile declino da oltre dieci anni, aumentando il pesante deficit infrastrutturale del Paese e della provincia di Savona in particolare.

“Quello che occorre al nostro settore, al sistema sociale e all’intera economia è l’adozione di misure che davvero rendano facile, veloce e conveniente la riqualificazione edilizia e la rigenerazione urbana, uscendo dai soliti slogan per entrare nella realtà quotidiana. In questo contesto assume un rilievo fondamentale la semplificazione. La semplicità dell’istruttoria, i tempi di autorizzazione, e la certezza del diritto fondata sulla chiarezza delle norme, sono fattori di sviluppo. Speriamo che le aspettative trovino risposta”, conclude Gianfranco Gaiotti.

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