Memorial Bartolomeo Marchiano: Mirella Porro e Vincenzo Pisana nella sfida master chef

di Paolo Almanzi – Mirella Porro e Vincenzo Pisana sono i due grandi Vincenzo Pisanachef ospiti della seconda delle serate del master chef V Memorial Bartolomeo Marchiano, organizzate in collaborazione con FIDAPA e ZONTA. Dopo Moreno Tavernelli, executive chef del ristorante “Panama” di Alassio, messo in campo da Alassio Donna per la conquista del Piatto Del Cuore In Rosa edizione 2013/14 del Memorial Bartolomeo Marchiano, FIDAPA e ZONTA promuovono un giovane e valido chef ex alunno del “Giancardi” per la serata di domani sera.

Grazie alla collaborazione dei due club al femminile, gli alunni delle classi terminali del corso enogastronomico avranno la possibilità di incontrare e misurarsi con Mirella Porro, una delle allieve predilette del maestro della cucina italiana Gualtiero Marchesi. La chef ligure, ospite d’onore della serata insegna alla Scuola Internazionale della Cucina Italiana di Colorno, diretta dal grande gourmet milanese. “La presenza di un personaggio illustre come Mirella Porro- dicono le presidenti di FIDAPA e ZONTA, Antonella Tosi e Antonella Rossato- sta a testimoniare il successo femminile nell’alta cucina”. Il V Memorial Bartolomeo Marchiano, intitolato al grande chef laiguegliese, si sta affermando sempre di più come evento culinario Rosa, con due competizioni al femminile, una in cucina e una in sala, con “Sommelier in rosa”, patrocinato dalla delegazione provinciale di Savona dell’A.I.S. guidata da Cinzia Mattioli.

“La competizione gastronomica, giunta alla sua quinta edizione, -dice Angelo Marchiano patron della manifestazione, ed alla guida per tanti anni degli albergatori liguri e presidente onorario dell’Associazione Albergatori di Alassio e Laigueglia- è ispirata al grande cuoco della “Baia del Sole” che andava alla ricerca di giovani talenti per le sue brigate. Si tratta di un concorso che punta a focalizzare l’attenzione dei giovani sulla ricerca e lo studio della cucina tipica al fine di valorizzare i prodotti DOP e IGP e promuovere il turismo attraverso i piatti della tradizione”.