[ M C ]- A stretto giro di posta – Giorgio Cangiano – nonostante abbia fin dalla prima ora chiarito che tipo di campagna elettorale intendesse promuovere (“no alle polemiche e alle chiacchiere”), si vede costretto a replicare a un intervento “polemico” di Eraldo Ciangherotti, e lo fa anche per “difendere” la reputazione di candidati, non ancora resi noti.
Le parole di Ciangherotti rivolte contro alcuni di coloro, presenti all’inaugurazione del point elettorale, e fotografati – militanti, simpatizzanti, cittadini – e che sono stati apostrofati con parole sprezzanti dal candidato di Forza Italia.
“Il mio intento – afferma Giorgio Cangiano – è quello di evitare una campagna elettorale caratterizzata da botta e risposta mediante comunicati, perché credo che Albenga meriti proposte concrete e non vuote polemiche. Siccome però Eraldo Ciangherotti si è permesso di qualificare i componenti delle liste che mi sostengono come un’ armata Brancaleone ed un’accozzaglia senz’ anima mi sembra opportuna una brevissima puntualizzazione perché trattasi di espressioni francamente fuori luogo e per me inaccettabili in quanto rivolte nei confronti di persone che mi stanno concedendo fiducia e sostegno”.
“Personalmente non mi permetterei mai di offedere coloro che fanno parte di altre liste perché credo che il rispetto delle persone e delle loro idee sia un valore fondamentale. Se in altri questo valore purtroppo è venuto meno, prima di criticare le liste sarebbe perlomeno necessario sapere chi sono effettivamente i candidati. Mi pare che tutto ciò derivi da un evidente nervosismo; #eraldostaisereno non dovrebbe essere una battaglia contro qualcuno ma un impegno a favore della città”, conclude Giorgio Cangiano.
