Celle Ligure, liberata civetta imprigionata in un camino; Enpa: “usate rete a maglie per prevenire l’ingresso di volatili”

È stata vitale, per una civetta, la decisione di una famiglia lombarda di civetta celle 3 14 apassare il weekend nella casa di Celle Ligure. Entrati nell’alloggio, raccontano gli animalisti, “hanno sentito strani rumori provenienti dal tubo di aerazione del bagno, pensando subito alla presenza di un animale intrappolato. Naturalmente hanno dovuto fare la trafila di segnalazioni a diversi enti pubblici, che sistematicamente negavano la loro competenza a dover intervenire, prima di rivolgersi ai volontari della Protezione Animali savonese”.

“La civetta era entrata nello stretto camino di sfiato posto sul tetto ed era poi scivolata lungo la tubazione, senza poter risalire, fino al gomito dell’aspiratore del bagno del secondo piano; e qui era probabilmente rimasta diversi giorni, prima che i volontari potessero recuperarla dopo aver smontato la mascherina ed un pezzo di tubo”.

“Malgrado la brutta avventura sta bene e, dopo un’adeguata cura ricostituente presso la sede dell’ENPA, verrà liberata in zona. Non è infrequente il caso di civette infilatesi in tubazioni, camini e sfiati, grazie alla loro sorprendente capacità di appiattirsi; si tratta però di impianti male costruiti e progettati, perché dovrebbero avere all’estremità superiore un cappello con una rete a maglie che prevenga l’ingresso di volatili e topi che, oltre a morirvi miseramente, potrebbero poi impedire il tiraggio dei fumi e vapori”.