Lavorare ai tempi della crisi: workshop su apprendistato e tirocinio

Nuove opportunità per entrare nel mondo del lavoro saranno presentate al Genova Palazzo Borsa 00workshop apprendistato e tirocinio in programma lunedì 17 marzo dalle 9 alle 13 alla Sala delle Grida del Palazzo della Borsa in via XX Settembre. Gli assessori regionali Sergio Rossetti (Bilancio e Formazione) e Enrico Vesco (Lavoro, trasporti, immigrazione) con la partecipazione di Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio, incontreranno le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali per coordinare le strategie sui contratti di apprendistato, la promozione dei tirocini e gli incentivi alle imprese che assumono.

“La disoccupazione giovanile ha toccato livelli mai raggiunti nel nostro territorio – spiegano gli assessori Rossetti e Vesco – così come l’aumento della categoria dei NEET e cioè dei giovani che non studiano, non lavorano e soprattutto non cercano lavoro, sta diventando un fenomeno che necessita di interventi immediati a cui le istituzioni non possono sottrarsi. Con la giornata odierna ci rivolgiamo quindi, sia ai giovani, sia alle imprese per trovare insieme il modo ed i metodi migliori nel difficile percorso dell’inserimento nel mercato del lavoro.”

Per uscire da inoccupazione e disoccupazione i tirocini offrono una via concreta verso la qualifica professionale garantendo formazione, istruzione ed esperienza, per migliorare competenza e occupabilità.

“Con la recente normativa, e grazie al piano giovani del Fondo sociale europeo – continuano i due assessori regionali – la Regione Liguria ha messo basi solide per rendere il tirocinio un significativo strumento di inserimento nel mondo del lavoro, che offra risposte concrete e immediate alla fame di lavoro dei giovani e al tempo stesso vigili affinché gli inserimenti in azienda siano fatti nell’interesse dei lavoratori. La nuova normativa tutela entrambi i soggetti coinvolti: i giovani, che avranno la certezza di un percorso utile, garantito da un patto formativo con l’azienda; gli imprenditori, che potranno conoscere le potenzialità di molti ragazzi preparati e potranno offrire loro un’occasione formativa in regola, nel rispetto delle leggi e della dignità delle persone”.