Living in Emergency: alle Officine Solimano di Savona le storie di Medici Senza Frontiere

L’ultimo appuntamento della Rassegna cinematografica “Mondovisioni” LivingInEmergency loc1del settimanale d’attualità Internazionale è in programma per il prossimo giovedi 6 Marzo (ore 21) al Nuovo Film Studio delle Officine Solimano in Piazza Rebagliati a Savona.

Per raccontare le storie di quattro operatori di Medici Senza Frontiere (MSF) la troupe diretta dal regista Mark Hopkins ha girato, tra il 2005 e il 2006, questo straordinario docufilm dal titolo “Living in Emergency: Stories of Doctors without borders” in diverse zone dell’Africa ovvero in molteplici città della Repubblica Democratica del Congo e in differenti aree della Liberia, segnate tutte da cruenti conflitti e da guerre civili. Tra i medici le cui storie vengono raccontate, c’è anche una dottoressa italiana, Chiara Lepora, ripresa mentre lavora all’ospedale di MSF Mamba Point a Monrovia, in Liberia.

Prima della visione del film Find The Cure, che cura la Rassegna in Liguria, e Cineagenzia che la organizza hanno invitato due medici di Medici Senza Frontiere a introdurre il film agli spettatori in modo da completare con la loro storia i molteplici messaggi del documentario.

Nel titolo sta racchiuso il taglio registico caratterizzato dall’ingresso nella mente degli operatori umanitari in Africa. Proprio con i differenti vissuti, emozioni e livelli di esperienza, ognuno dei medici di cui il film racconta deve trovare il suo modo di superare le difficoltà, compiere scelte difficili, e misurare la realtà con i principi ideali che lo ha spinto a mettere a disposizione dei più deboli la sua professionalità.

“Questo film-documentario è una rappresentazione reale e cruda dei dilemmi affrontati dagli operatori di MSF sul campo”, dichiara Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia. “Non è un film carino su dei medici eroi. È un film sulla realtà dell’azione umanitaria, e uno spiraglio sugli aspetti più duri e nascosti del lavoro umanitario, sul sangue e sul sudore, sulle lacrime ma anche sulle risa, che descrive un mondo complesso e costellato di dilemmi, decisioni difficili e conseguenze drammatiche, esplorando le difficoltà, anche interiori, che gli operatori umanitari si trovano ad affrontare durante il loro lavoro in paesi afflitti da guerre, epidemie e carestie”.