Fortezza Svizzera VS Ue, Comi e Schab (Ppe) in lettera a Ashton: “Libertà di movimento del lavoro valore non negoziabile”

(Bruxelles) – “La libertà di movimento del lavoro non può essere isolata Lara Comi Loanodalle altre tre libertà di movimento, vale a dire quella delle merci, dei servizi e dei capitali. La libertà di movimento del lavoro è un pilastro non negoziabile del nostro mercato integrato”.

Lo scrivono in una lettera indirizzata a Catherine Ashton, l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, gli eurodeputati del Ppe, Lara Comi e Andreas Schwab, a seguito del referendum svizzero in materia di immigrazione. Nella missiva, indirizzata in copia alla Commissione, al Consiglio e al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, i due deputati, che si dichiarano “delusi e stupiti” chiedono ad Ashton di agire in merito e in coordinamento con le altre istituzioni europee.

“Ringrazio Andreas Schwab che ha sottoscritto questa iniziativa. A dimostrazione che quando si tratta di difendere i legittimi diritti di 60 mila frontalieri italiani, che già devono affrontare la crisi economica, la nazionalità non conta e la Germania si schiera a favore dei lavoratori. Dopo il referendum di domenica l’Ue ha già fatto passi che vanno nella giusta direzione, ha sospeso l’accordo sull’elettricità e oggi ha congelato quello istituzionale. E ha minacciato di rivedere tutti gli accordi bilaterali”.

“Un segnale importante che mi auguro sia colto dalla Svizzera. Perché – conclude Comi – se vuole andare fino in fondo con la scelta delle quote anti-immigrazione e rendere operativo il referendum già entro l’anno, rischia di vedersi annullati una serie di importanti accordi che vanno dal commercio agli appalti pubblici, dall’agricoltura ai trasporti terrestri e aerei, alla ricerca”.