Fisascat: in crescita gli iscritti, superata quota trecento mila

(Roma) – Nel 2013 è cresciuta del 9,98% la fiducia degli iscritti alla Pierangelo Raineri Fisascat G00Fisascat, la federazione di categoria del terziario, commercio, turismo e servizi della Cisl. Con un incremento di oltre 27.000 nuovi associati il tesseramento dello scorso anno ha superato quota 304.000 iscritti confermando il trend positivo di crescita degli ultimi anni. Il dato, diramato ufficialmente nel corso del comitato esecutivo confederale conclusosi ieri al Centro Studi Cisl Firenze, rappresenta per la Fisascat un importante traguardo.

“Il 2013 è stato un anno pesantissimo soprattutto in termini di perdite occupazionali – ha commentato il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – Solo nel terziario oltre 100.000 posti di lavoro sono andati in fumo e molte vertenze si sono concluse con il ricorso alle diverse forme di sostegno al reddito scongiurando centinaia di procedure di licenziamento collettivo”. “In questo pesante contesto socio economico, caratterizzato da un lato dall’aumento delle fasce povere della popolazione e dall’altro da una crisi dei consumi e dal calo del commercio al dettaglio – ha proseguito Raineri – ci conforta sapere che i lavoratori aderiscono con convinzione ad un sindacato, la Fisascat, che sostiene fortemente le diverse forme di partecipazione dei lavoratori ed una contrattazione finalizzata alla inclusione sociale ed all’ampliamento degli interventi di welfare integrativo”.

“Un sindacato che li rappresenta e li tutela a tutti i livelli – ha aggiunto il segretario organizzativo della categoria Rosetta Raso – La struttura organizzativa della Fisascat, presente nel territorio con circa 115 strutture provinciali, ha consentito di supportare i lavoratori e di tutelari proprio nel momento di maggior bisogno, quello della crisi, anche grazie al sistema integrato dei servizi Cisl composto dal Patronato Inas e dal Caf Cisl”. “Il lavoro svolto dai rappresentanti sindacali aziendali e dai dirigenti della categoria a tutti i livelli, il grande valore aggiunto della nostra federazione – ha aggiunto la Raso – ha consentito poi la capillare diffusione di una cultura sindacale volta al potenziamento del secondo livello di contrattazione aziendale e territoriale”.

“Un impegno che proseguirà anche nel 2014 – ha sottolineato Raineri – Nelle trattative aperte per il rinnovo dei diversi contratti nazionali, a cominciare proprio da quello del terziario, della distruzione e dei servizi dove sono occupati oltre 3 milioni di addetti, stiamo tentando di costruire, attraverso il consolidamento del sistema della bilateralità di settore e con l’ampliamento degli ambiti di intervento ad essa affidati, una nuova rete di garanzie per i lavoratori sia per quanto concerne gli interventi di sostegno al reddito che per l’attuazione di politiche attive finalizzate al mantenimento occupazionale ed alla occupabilità delle migliaia di lavoratrici e di lavoratori”. “L’esperienza contrattuale nei diversi comparti del terziario è unica nel suo genere – ha concluso Raineri – La crescita della nostra organizzazione determinerà una maggiore capacità di rappresentare, tutelare e difendere i diritti degli oltre 6 milioni di lavoratori del terziario, commercio, turismo e servizi per i quali punteremo sempre più ad una prospettiva di sviluppo”.