Acqua e rifiuti, Benzi: “adesso la Liguria avrà una legge migliore”

Il Ddl n.309 presentato a ottobre dalla Giunta regionale – “Norme in Alessandro Benzimateria di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti” – rischiava di essere un’occasione mancata. «Quella che abbiamo votato oggi in commissione Ambiente non è la migliore delle leggi possibili, ma è un testo dove viene finalmente messa in chiaro la valenza pubblica di un bene come l’acqua e l’importanza di meccanismi di trasparenza nella gestione del servizio idrico e dei rifiuti», dichiarano in una nota congiunta Alessandro Benzi (Capo gruppo SEL Regione Liguria), Angelo Chiaramonte (Coordinatore regionale SEL) e Elena Giardini (Responsabile Ambiente Territorio SEL Liguria)..

Un risultato «reso possibile grazie a un dialogo tutt’altro che scontato con la maggioranza e a un lavoro scrupoloso portato avanti dal gruppo consiliare regionale di Sel, insieme alla segreteria regionale del partito, che ha recepito importanti proposte avanzate dal Coordinamento ligure dei comitati per “acqua pubblica e gestione dei rifiuti”, e altre associazioni ambientaliste, in particolare Legambiente. Il confronto con i Comitati ci ha portato a condividere i principi della Legge di Iniziativa Popolare che i Comitati stessi hanno proposto riguardo alle tematiche in esame. Tali principi, da noi condivisi, sono stati ripresi ed inseriti, insieme ad altre nostre proposte, negli emendamenti al Ddl della Regione”. Particolarmente importante è che fra gli articoli base della legge siano stati inseriti i principi fondanti circa la pubblicità dell’acqua e la tutela del pubblico interesse come priorità rispetto alle finalità lucrative».

Ma gli emendamenti di Sel introdurranno alcune novità significative per quanto riguarda il coinvolgimento di cittadini e associazioni: per l’approvazione dei Piani d’ambito diventa obbligatorio il parere della Consulta per il servizio idrico integrato e per la gestione integrata dei rifiuti ; il nuovo organismo sarà composto da rappresentanti dei promotori i referendum sull’acqua, dei consumatori, dei sindacati, delle associazioni ambientaliste, del Coordinamento ligure per la gestione corretta dei rifiuti.

I Piani d’ambito dovranno passare attraverso la verifica di assoggettabilità alla procedura della Vas, valutazione ambientale strategica, così come altre “opere” che abbiano un impatto sul territorio. «Inoltre, su nostro suggerimento, avverrà l’introduzione di una struttura tecnico-amministrativa, con specifiche professionalità, di supporto ai Comitati d’Ambito e in grado di reggere il confronto con le Multiutilies che gestiscono i servizi. Previsto anche il bilancio idrico dei bacini idrografici, assicurando il diritto all’acqua, l’equilibrio tra prelievi e la capacità di ricostruzione del patrimonio idrico, la presenza di una quantità minima di acqua in alveo (anche a tutela degli ecosistemi presenti)».

«Importante è stato infine aver previsto il coinvolgimento dei cittadini anche nella fase di programmazione e non solo di valutazione dei progetti, insomma la legge su acqua e rifiuti emendata stamattina in commissione ed approvata con i voti della maggioranza è un buon punto di partenza». Per questi motivi Sel ha votato il Ddl n.309 «ma continuerà a sostenere l’iter della legge di iniziativa popolare dei comitati, sulla stessa linea di merito e principio dell’azione politica del partito».