A Palazzo Doria la proiezione del film “Passione” di John Turturro

Sabato 8 febbraio, a Loano, alle ore 16.00, nella Sala Consiliare in Palazzo PassioneLocTurturroDoria si svolgerà la proiezione del film di John Turturro “Passione”, organizzata dall’UNITRE di Loano con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano. L’incontro, curato da Antonio Di Lecce, propone la proiezione del film “Passione” di John Turturro, un viaggio musicale nelle atmosfere magiche di Napoli.

Il film era stato presentato nel luglio 2011 nella prestigiosa cornice del festival Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, che ha assegnato, proprio a John Turturro il Premio Realtà Culturale 2011. L’attore regista ha ricevuto il premio nella serata finale, in occasione della prima nazionale di “Passione Tour Concerto”, produzione musicale nata da un’idea di John Turturro, con la direzione artistica di Federico Vacalebre. Sul palcoscenico a proporre il ricchissimo patrimonio melodico partenopeo sono stati Peppe Barra, James Senese, Almamegretta, Pietra Montecorvino, Misia, M’barka Ben Taleb, Gennaro Cosmo Parlato, Spakka-Neapolis 55.

Il film-documentario “Passione” è un viaggio, girato con uno stile che mescola sceneggiata e videoclip, nell’eterna canzone partenopea, melodia classica e ritmi contemporanei, mandolino e rap, con presenze come gli Almamegretta, gli Avion Travel, Pietra Montecorvino, Peppe Barra, Massimo Ranieri, Lina Sastri, James Senese e qualche deviazione geografica, perché canzoni come “O Sole mio” hanno attecchito a tutte le latitudini. E allora ecco nel film anche la tunisina M’Barka Ben Taleb e la portoghese Misia a duettare insieme agli altri. E tra questi il siciliano Rosario Fiorello.

Per Turturro, affiancato dal giornalista musicale de ‘Il Mattino’ Federico Vacalebre, era importante avere talenti diversi e di diversa provenienza.

L’occhio straniero, ma non troppo, dell’italo-americano John Turturro attraversa la città e le sue musiche, rievoca storie lontane e miti vicini, alterna l’amarcord alla ricostruzione, i caroselli canori alle voci di strada, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone alle storie che le canzoni narrano e nascondono.

Ogni canzone diventa una piccola sceneggiatura, una cartolina sentimentale spedita da una città e dalle forze che la muovono: l’energia, i drammi, l’orgoglio, le ironie. E su tutto una grande, incalzante sensualità, e il riso dell’intelligenza e del cuore.