“Non ci sono più soldi”: domenica appuntamento con Doc in Borgo

Domenica 12 gennaio alle ore 17,30, presso l’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, secondo appuntamento con “Doc in Borgo”, la rassegna di documentari d’autore curata dalla Biblioteca Mediateca Finalese e arrivata alla quarta edizione.

RobertoMichels

Per l’occasione sarà proiettato “Non ci sono più soldi” di Susanna Ronconi, Angelo Artuffo e Sergio Fergnachino, realizzato da Videocommunity, in collaborazione con COBS (Coordinamento Operatori Servizi Bassa Soglia del Piemonte) e con il sostegno di DAI (Donne Aids Informazione).

Un documentario-inchiesta del 2012 sui servizi a bassa soglia, quei servizi che accolgono i bisogni primari delle persone. Il progetto nasce dall’unione e collaborazione fra diversi soggetti: un gruppo di operatori, i COBS, , un giornale di strada, “Polvere”, un gruppo di persone che a questi servizi si rivolge e un’associazione di video maker, Videocommunity.

I narratori della storia, Angela e Gabriele, che hanno avuto esperienza diretta dei servizi a bassa soglia, accompagnano gli spettatori nel mondo dei senzatetto decidendo di tornare sulla strada per vedere cosa succede, per capire come vivono i clochard, cosa fanno e cosa stanno organizzando. Il giornale “Polvere” ne raccoglie le storie, denuncia e fa circolare la rabbia e le idee, mentre Videocommunity documenta con le immagini. I narratori guidano il pubblico all’interno della realtà dei senzatetto da cui prende vita un ritratto collettivo di denuncia.

“La crisi e la politica della crisi stanno uccidendo il welfare. – si legge nella presentazione – Lo sanno gli operatori che ci lavorano, e si trovano servizi, ore, posti di lavoro e stipendi tagliati, e lo sanno i cittadini che ai servizi si rivolgono, per avere lo stretto necessario per la vita che, si diceva non molto tempo fa, dovesse essere garantito a tutti. I servizi a bassa soglia sono frontiera e immagine della nostra società. Il video è una narrazione individuale e corale insieme, che attraversa la Torino dolente e dignitosa, critica e rabbiosa di chi dalla crisi è minacciato nella sua nuda umanità. Un lavoro condiviso, un’alleanza, una narrazione che è prima di tutto un atto sociale”.

L’ingresso è libero e, al termine, è previsto come sempre un rinfresco offerto in collaborazione con la Bottega del Commercio Equo e Solidale di Finale Ligure.

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