Albenga, la corte di Palazzo Oddo intitolata all’artista ingauno Vittorio Fiori

Albenga. Domenica 19 maggio si svolgerà la cerimonia di dedica della corte di Palazzo Oddo ad un artista ingauno, Vittorio Fiori (Albenga, 1904-1984): «formato, attivo in questo lembo di Liguria di Ponente, e premuroso amante della sua terra, la sua carriera ha spaziato dal restauro alla pittura passando per la fotografia e la pubblicità, lasciando dietro di sé una collezione di opere davvero importante, diario vivo di un’epoca ormai passata, e che è stata esposta a Palazzo Oddo, ricevendo grande ed unanime consenso, nel 2014». Domenica 19 maggio alle ore 18 nella Sala conferenze al terzo pino di Palazzo Oddo ci sarà la presentazione dell’iniziativa – con interventi di Gerry Delfino e Mario Moscardini – e alle ore 19 il “taglio del nastro” per l’intitolazione alla presenza del Sindaco e delle autorità cittadine; la cerimonia si concluderà con un rinfresco.

Vedi Albenga: a Palazzo Oddo mostra antologica del pittore ingauno Vittorio Fiori (2014)

La corte di Palazzo Oddo dunque da domenica 19 si chiamerà, appunto, “Corte Fiori”. “Siamo sicuri che se Vittorio Fiori fosse ancora tra noi gradirebbe che la memoria del suo nome fosse tramandata in questo giardino segreto, custode di meditazioni e chissà, forse testimone silenzioso di furtivi amori, nei suoi lunghi anni” commenta il presidente della Fondazione Gian Maria Oddi, Alessandro Colonna: “riteniamo sia giusto che la Fondazione, deputata dal Comune e dalla Cittadinanza a custodire e diffondere la Cultura in ogni sua forma, oggi si occupi della Cultura della Memoria, di uno dei suoi cittadini più illustri; attribuire un nome significa anche formulare un augurio e delineare un destino e l’amabilità del caso (per citare U. Eco) ha fatto si che l’illustre cognome ben si coniugasse con l’auspicio. Ringrazio di vero cuore la famiglia Fiori per il dono che ci ha voluto fare, ed aggiungo che vi aspettiamo tutti per ripercorrere insieme (lo faranno Jerry Delfino e Mario Moscardini) la storia di un personaggio che ha rappresentato e rappresenta una delle eccellenze ingaune” conclude l’avv. Colonna. (effe)

LA GRANDE MOSTRA ANTOLOGICA DEL 2014

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