Garantito dal Ministero un provvedimento nazionale a sostegno dell’agricoltura, ma niente stato di calamità

Assessore Mai: “Con la lettera purtroppo il Ministero ha rifiutato la nostra richiesta di riconoscimento della calamità; la nota positiva è che ci è stato confermato l’avvio a breve di un provvedimento governativo”

Stefano Mai

Genova / Roma | Presto un intervento nazionale per la nostra agricoltura. Soddisfazione da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai. “A giorni aspettiamo un intervento del governo per l’agricoltura. Finalmente ci hanno ascoltati – afferma l’assessore Mai -. Il ministro alle Politiche agricole sembra finalmente aver accettato le richieste delle Regioni italiane. Oggi ho ricevuto una lettera dal Ministero che annuncia un intervento nazionale a sostegno dell’agricoltura e finalmente del florovivaismo. Per settimane durante le riunioni della Commissione Politiche Agricole abbiamo richiesto più volte al ministro Bellanova di predisporre interventi urgenti. Per la floricoltura, più specificatamente, credo sia essenziale stanziare almeno 1 miliardo di euro per garantire finanziamenti a fondo perduto a tutte le imprese italiane”.

“Dall’inizio della crisi Coronavirus lotto insieme ai colleghi assessori delle altre regioni italiane per evitare che il comparto agricolo, e in particolare il florovivaismo, sia completamente falcidiato. Certamente ci aspettavamo una risposta più celere da parte del Governo e del ministro Bellanova. Ora speriamo di vedere arrivare aiuti concreti a giorni. Servono finanziamenti adeguati, con strumenti chiari, efficaci e semplificati. Lo dobbiamo ai nostri imprenditori. Non possiamo accettare di perdere nemmeno un’azienda o un posto di lavoro”.

“Con la lettera purtroppo il Ministero ha rifiutato la nostra richiesta di riconoscimento della calamità per il settore florovivaistico che come Regione Liguria abbiamo deliberato il 10 aprile. Era un atto necessario e richiestoci anche dalle associazioni di categoria e dai Comuni. Eppure il Ministero ha negato la nostra richiesta motivando il diniego con l’impossibilità di legge di riconoscere questa crisi all’interno delle calamità naturali”. “Personalmente non mi do per vinto. Sapevamo di poter incorrere in questa risposta, anche se lo stato di calamità sarebbe stato uno strumento efficace per attivare fondi nazionali. Oggi stesso ho proposto un immediato intervento di modifica del decreto 102 del 2004, che norma proprio le calamità naturali, in modo da consentirne il riconoscimento anche in caso di emergenza epidemiologica. Credo che se ci sia la volontà, certe cose si possano fare facilmente e velocemente. Tanto più visto che lo stato di calamità naturale era stato richiesto anche da alcuni consiglieri regionali liguri che militano nei partiti di Governo”.

La nota positiva è che ci è stato confermato l’avvio a breve di un provvedimento governativo. Aspettiamo di capire in cosa consista perché non ne siamo stati resi partecipi. Immagino però tragga spunto dalle indicazioni che come sistema delle Regioni abbiamo sottoposto al Governo per il bene di tutti i nostri agricoltori. Le richieste sono contenute in un documento ormai da tempo in possesso del ministro Bellanova e di tutto l’Esecutivo. Come Regioni abbiamo proposto norme e agevolazioni a favore delle imprese florovivaistiche, agrituristiche, zootecniche, vitivinicole, ortofrutticole, olivicole, apistiche, oltre che per la pesca e acquacoltura. Insomma, per tutti i vari settori dei comparti agricolo e ittico”.