Coronavirus Liguria, Toti, “se cittadini rispettano regole, vedremo luce all’orizzonte”

"L’aumento dei casi positivi in Liguria segue un andamento che era sostanzialmente atteso; l’auspicio è che, grazie a tutte le azioni messe in campo, a partire dai comportamenti corretti dei cittadini, la curva del contagio inizi a calare”

Toti aggiorna coronavirus Liguria 16-3-2020

Genova | Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto questa sera sull’emergenza Coronavirus, insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e al sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci (Vedi QUI Coronavirus, in Liguria sale a 617 il numero di persone positive Covid-19; 50 i morti da inizio emergenza). “Sono assolutamente soddisfatto del mondo sanitario a partire dalla straordinaria generosità dimostrata dal personale. L’aumento dei casi positivi in Liguria segue un andamento che era sostanzialmente atteso e questo ci dice che lo sforzo iniziale di contenere il contagio e poi la capacità di programmazione dei posti necessari nei nostri ospedali si stanno dimostrando attendibili ed efficaci. Siamo sulla strada giusta per dare una risposta positiva ad una situazione che rimane molto difficile: se anche i cittadini continueranno a rispettare con il massimo rigore e abnegazione le misure di contenimento, credo che potremo vedere una luce all’orizzonte”.

RobertoMichels

Siamo lavorando – ha aggiunto Toti – per aumentare progressivamente la nostra offerta ospedaliera: nella sola area metropolitana arriveremo ad avere 150 posti per i pazienti più gravi tra Terapia intensiva e caschi per il sostegno alla respirazione, quindi più di quanti ne avesse l’intero sistema sanitario regionale prima di questa emergenza. Questo incremento ci consente anche di dare un piccolo aiuto alla Lombardia, da dove domani arriveranno in terapia intensiva 3 pazienti non covid. L’auspicio è che, grazie a tutte le azioni messe in campo, a partire dai comportamenti corretti dei cittadini, la curva del contagio inizi a calare”.

Circa i DPI e in particolare le mascherine continua in Regione la polemica: “trovo fuori luogo – afferma Toti – chi si bulla per l’arrivo delle mascherine da Roma. Ringrazio il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli che si stanno spendendo moltissimo ma i flussi in arrivo sono non largamente insufficienti ma direi irrilevanti rispetto ai nostri fabbisogni complessivi. Delle mascherine in arrivo, solo 4500 sono Ffp2 ovvero quelle che servono ai nostri sanitari per lavorare a contatto con i malati in ospedale. Per questo stiamo lavorando per rifornirci autonomamente costruendo una catena logistica per l’arrivo di DPI dall’estero e attrezzandoci per una produzione ligure: nelle prossime ore questi sforzi dovrebbero dare risultati per poter essere autosufficienti. Intanto voglio ringraziare i farmacisti, i veterinari e tutti coloro che ci stanno dando una mano nella gestione dell’emergenza. Senza mascherine è difficile continuare a far funzionare il sistema: oggi dobbiamo consolidare la linea di rifornimento per chi ne ha più bisogno, ovvero per chi lavora nei nostri ospedali e a contatto con i pazienti. Quando ne avremo a sufficienza risponderemo anche alle richieste di altre categorie che ne hanno manifestato la necessità”.

Per quanto riguarda le assunzioni straordinarie, autorizzate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, la vicepresidente Viale ha spiegato che “con il Dipartimento competente abbiamo attivato le procedure e i percorsi consentiti e siamo arrivati ad assumere 121 persone complessivamente, tra medici, infermieri e altri professionisti del comparto sanitario. C’è un’altra buona notizia che riguarda le donazioni di sangue: i nostri appelli hanno funzionato. Per questo ci uniamo ai ringraziamenti del centro regionale sangue nei confronti dei donatori che ci hanno consentito di raggiungere il livello di scorte necessario: dobbiamo continuare così”. “Oggi inoltre abbiamo fatto un ulteriore passo avanti – ha proseguito Viale – con la medicina territoriale per dare risposte a casa delle persone. È stato un passaggio fondamentale perché, grazie ad Alisa e alla collaborazione con i rappresentanti dell’Ordine dei medici e dei medici di medicina generale, abbiamo messo in sicurezza i medici della continuità assistenziale, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, consentendo ai nostri cittadini di avere un valido ascolto e accompagnamento. È stato anche affinato il percorso della ricetta dematerializzata, in attesa del decreto ministeriale, per evitare assembramenti di persone. Sono state inoltre 160 le richieste pervenute al numero verde regionale 800 593235, soprattutto per la consegna della spesa o di farmaci ma anche per la consegna di abiti a familiari ricoverati in ospedale oppure per avere un prezioso supporto psicologico. L’invito è quello di rivolgersi sempre a numeri istituzionali, quello regionale oppure quelli attivati dai Comuni, per evitare truffe”.

Sul fronte della Protezione civile, l’assessore Giampedrone ha spiegato che “oggi è stata attivata con la firma del contratto la Rsa di Viale Cembrano a Genova che da domani potrà ospitare fino a 51 persone o in quarantena oppure in ‘dimissione protetta’ dagli ospedali. Domani effettuerò un sopralluogo a Cairo alla Scuola di Polizia Penitenziaria che, entro il fine settimana, diventerà l’hub per il ponente per queste due tipologie di persone. Prosegue anche il lavoro per l’allestimento della nave in porto a Genova. Si tratta di un lavoro importante perché consente di sgravare gli ospedali consentendo di dimettere persone clinicamente guarite ma che hanno bisogno di un periodo di accompagnamento prima di tornare a casa. Complessivamente entro la fine della settimana – ha proseguito Giampedrone – saranno disponibili 120 posti in tutta la Liguria”. Per quanto riguarda le mascherine, l’assessore Giampedrone ha aggiunto: “L’obiettivo è avere un flusso continuo grazie ai canali di approvvigionamento che abbiamo attivato, extra Dipartimento nazionale. La necessità primaria è rifornire il comparto sanitario. Mercoledì notte arriverà a Malpensa un carico dalla Cina che la nostra Protezione civile consegnerà giovedì all’unico centro di smistamento regionale dell’Ospedale Policlinico San Martino. Una volta soddisfatte tutte le esigenze della sanità, le mascherine saranno messe a disposizione della Protezione civile per la distribuzione ai nostri territori”, ha concluso.

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