Coronavirus Liguria, isolamento obbligatorio per i familiari del paziente spezzino

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Genova / Spezia | Un’ordinanza sindacale è stata emessa per i familiari del paziente 54enne ricoverato al S. Andrea della Spezia e risultato positivo al coronavirus affinché rimangano in  isolamento obbligatorio presso le loro abitazioni, dopo la quarantena a cui si sono volontariamente sottoposti una decina di suoi colleghi.

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La misura si è resa necessaria dopo la notifica emessa e il ricovero del paziente della provincia spezzina nel reparto di malattie infettive, per il secondo caso di cononavirus registrato in Liguria. L’ordinanza del sindaco del Comune di Pignone Ivano Barcellone è stata preventivamente condivisa dall’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e da ALISA  che stanno accompagnando tutta la struttura comunale nella gestione dell’emergenza.

Situazione analoga a ponente, dove un’ordinanza sindacale obbliga gli attuali ospiti dell’albergo di Alassio hotel “Al Mare” e hotel “Bel Sit” di via Boselli – dove è stata ospite la signora di 72 anni affetta da coronavirus –  i loro proprietari, nonché i loro dipendenti, a rimanere in isolamento obbligatorio presso la stessa struttura. Ammontano a 146 le persone già prese in carico ieri dalla Protezione civile regionale all’interno dell’hotel di Alassio, dove resteranno nei prossimi giorni, a cui si stanno fornendo pasti. La protezione civile regionale è impegnata a dare risposte a tutte le persone in quarantena. Anche i medici che sono entrati in contatto con la paziente ricoverata al San Martino sono stati rintracciati e ora sono sotto sorveglianza. L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone che sta affiancando i titolari dell’albergo di Alassio presso cui ha soggiornata la paziente del San Martino ha ribadito che “violare l’ordinanza è un reato, ma non esiste un piantonamento h24”.

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