Protocollo di intesa per il “nuovo” Santa Corona? Melgrati (FI) accusa: “senza un piano industriale ed economico questa firma rimane solo lettera morta, nient’altro che balle elettorali”

«Firmato l’altro ieri dal presidente della Regione Claudio Burlando, il Marco Melgrati B1 00sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani e il direttore generale dell’Asl 2 Flavio Neirotti il protocollo di intesa per il “nuovo Santa Corona”. In teoria una buona notizia, se non fosse così in maniera preoccupante “vicina” alla scadenza elettorale delle elezioni Regionali. E viene da chiedersi: come mai questo protocollo non si è firmato prima? Fa forse il paio con le nuove sale operatorie inaugurate e subito chiuse a Santa Corona? Un protocollo poco tutelante che lascia spazi a ogni tipologia di progetto a discrezione regionale…anche quelle irrealizzabili. Il vero elemento programmatico dal quale anche il protocollo di intesa discende e trae ragione di esistere è la mozione approvata il 27/1 all’unanimità in Consiglio Regionale da me proposta per la tutela del DEA e dell’assetto ospedaliero su 4 ospedali. Un elemento programmatorio di valore fondamentale per il futuro del DEA che i compagni del PD hanno dovuto trangugiare loro malgrado e che adesso si ritrovano tra le scatole, visto che non possono più ignorarlo e che i piani di demolizione del DEA hanno dovuto essere frettolosamente rivisti».

Così commenta la notizia il Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati secondo il quale «questo è l’ennesimo specchietto per le allodole (leggi gli elettori)»: «infatti sono anni che sentiamo parlare da Burlando di 5 nuovi ospedali in Liguria: nuovo ospedale di Santa Corona di Pietra Ligure, il Nuovo Felettino alla Spezia, il Nuovo Galliera, l’Ospedale del Ponente genovese ed il Nuovo Grande Ospedale di Arma di Taggia. Tutti Ospedali che prima delle elezioni sembrano concretizzarsi da un momento all’altro, e subito dopo ritornano nell’oblio. E quelli che avrebbero le risorse a disposizione, Felettino e Galliera, sono ancora fermi ai blocchi di partenza. L’unico veramente realizzato (Albenga) lo ha costruito la giunta di centro-destra del Presidente Sandro Biasotti».

Continua il capogruppo di Forza Italia: «abbiamo sentito parlare di questi ospedali che sarebbero dovuti sorgere come funghi ma di fatto in 10 anni di Governo Burlando nemmeno uno è stato portato a termine con conseguenze disastrose per il sistema sanitario ligure sottoposto ad una razionalizzazione a macchia di leopardo con grandi sacrifici per i cittadini, sempre più costretti a spostarsi fuori regione per potersi sottoporre a cure mediche e sanitarie, alla quale non ha fatto da contraltare la realizzazione di strutture ospedaliere nuove ed efficienti, così come promesso in questi anni dalla sinistra».

Melgrati poi cita le dichiarazioni del direttore Generale Neirotti dice candidamente: «anche se in effetti avevamo iniziato i primi studi di fattibilità più di un anno fa, questo protocollo ci dà il via formale. Certo il restyling del Santa Corona non potrà essere completo, perché la maggiore criticità purtroppo sono sempre i soldi”; e aggiunge, dimostrando come non ci sia chiarezza neppure sul tipo di operazione da portare a termine, cioè un restauro dell’esistente con “ritocchi ai padiglioni” o il famoso monoblocco: “Io sono per natura ambizioso e quindi vedrei sicuramente un ospedale completamente rifatto. E’ chiaro però che poi bisogna fare i conti con le disponibilità economiche, che ad oggi, con la crisi che c’è, non ci consigliano di essere così ambiziosi. Proprio per questo che stiamo studiando varie possibilità a seconda delle diverse disponibilità economiche che potremmo avere, in modo da non ‘scartare’ comunque nulla; poi, strada facendo, valuteremo le possibilità”. E conclude con la “chicca”: “i tempi saranno lunghi”».

“Tradotto in termini espliciti – sostiene l’esponente di Forza Italia – lo Stato non mette più in euro sulla Legge che finanziava gli Ospedali (dove si è attinto, insieme con la vendita delle proprietà, per realizzare l’Ospedale di Albenga), la Regione non ci mette un euro, non esiste un piano economico e industriale per finanziare l’operazione del “nuovo Santa Corona”, ma siamo tutti contenti perché prima delle elezioni abbiamo firmato il protocollo di intesa: carta straccia. Il massimo poi è il “fenomeno” Valeriani, sindaco Pd di Pietra Ligure, che al colmo della felicità commenta : “Speriamo, sarebbe davvero importante ma in realtà io metto a disposizione quello che posso fare perché resti in vita, e con le specialità attualmente esistenti”; cioè, caro sindaco Valeriani, il nulla più assoluto! Lasciano perplessi e fanno riflettere queste esternazioni di soggetti con cariche istituzionali, che alle cene e in occasioni ufficiali parlano non si comprende se a titolo personale o istituzionale, con argomenti di chiaro intento pre-elettorale, offrendo assist a una certa parte politica».

«Diteci dove e come avete intenzione di reperire i denari per quest’opera (si parla di 100 milioni di euro), dove e cosa volete alienare e a che prezzo, dove volete realizzare il nuovo plesso – conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati – Si chiama “piano industriale”. E allora, e solo allora, sarete credibili. Tutto il resto sono le solite balle elettorali!».

1 Commento

  1. Si, solo slogan elettorali che hanno un solo scopo: far vincere il PD. In questo sciagurato caso il protocollo, che è uno specchietto per le allodole con cui incantare i pietresi e tutto il ponente, resterà solo un ricordo.
    Nei 5 anni a venire, nella migliore delle ipotesi, l’ospedale sarà depredato giorno dopo giorno con le scuse delle spending review e si preparerà la strada a far salir edi classe quello di Savona che diventerà il DEA del ponente.
    Se invece l’ospedale pietrese si legherà a quello di Albenga e lavorerà in maniera sinergica le possibilità di salvezza sono maggiori anche nel caso di vittoria del PD in quanto il grossop bacino di utenti ingauni accredita il diritto di possedere un ospedale territoriale e il dea organizzato su due plessi di Pietra/Albenga come Melgrati ha piu’ volte ricordato sarebbe l’ostacolo insuperabile per i gopcatori di risiko sanitario.
    Un altro elemento che potrà essere un grave intoppo per i piani in atto è la mozone di conferma del DEA di Melgrati che è stata approvata all’unanimità il 27/1 insieme alla conferma dell’assetto ospedaliero su 4 ospedali.

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