Liguria, Manti (Pd): “Cooperative di Comunità, parte un nuovo modello economico per uscire dalla crisi”

Il Consiglio Regionale ha approvato oggi la legge sulle Cooperative di Giancarlo MantiComunità [NdR: vedi Corsara 27-3-2015 Liguria: il Consiglio Regionale ha approvato la legge sulle Cooperative di Comunità], una normativa che si pone l’obiettivo di promuovere la crescita di una rete diffusa di cooperative che consentano di mantenere vive e di valorizzare comunità locali, svolgendo molteplici attività: servizi socio-assistenziali e di pubblica utilità, di tutela ambientale, di gestione di attività turistiche, commerciali e agricole favorendo in questo modo opportunità di lavoro preziose, specie per i giovani.

RobertoMichels

“Il disegno economico e di coesione sociale per il quale la Regione con questa innovativa legge, seconda in Italia dopo la Puglia, si impegna a lavorare – ha sottolineato il Consigliere Regionale PD Giancarlo Manti, relatore di maggioranza e Presidente della V Commissione Consiliare che ha licenziato il testo – è una significativa risposta alla grave crisi economica che stiamo attraversando, ottimale per strutturare in forma imprenditoriale le iniziative di auto-organizzazione dei cittadini e di auto-aiuto nelle comunità”.

Prosegue Manti: “Si sta facendo strada, non solo in Italia per la verità, l’idea di un diverso rapporto tra Stato, mercato e società. Accanto all’intervento dello Stato, che deve continuare a garantire i diritti fondamentali, si prefigura una più diretta e autonoma assunzione di responsabilità da parte dei cittadini e della comunità per la soluzione dei bisogni comuni, attuando il principio della sussidiarietà orizzontale in conformità al dettato costituzionale di cui all’art 118 della Costituzione. La cooperativa di comunità si propone come una infrastruttura sociale diffusa che può creare nuova occupazione e nuove opportunità di sviluppo in territori disagiati, in particolare nelle aree interne del territorio. Per queste realtà, dove il vincolo della sostenibilità economica pone già a serio rischio la sopravvivenza di servizi essenziali e tantomeno li rende attrattivi per un intervento privato rispondente ad una logica di mero profitto, una risposta efficace può arrivare dalla partecipazione attiva dei cittadini”.

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1 Commento

  1. Si Manti, come dici tu, purtropo ” Si sta facendo strada, non solo in Italia per la verità, l’idea di un diverso rapporto tra Stato, mercato e società…” ocn qualche lieve nefasta sfumatura…: si stà cercando di sdoganare il concetto secondo il quale lo Stato non è chiamato più a rispondere di responsabilità su diritti costituzionali dei cittadini che dovrebbero 4essere assicurati dalle Istituziuoni… si cerca si indurre nell’ìimmaginario collettivo lo stirmentale e bieoc ocncetto che lo Stato potrebbe anche non assicurare piu’ certi servizi pubblici e per questo il tuo partito d atempo stà creando una “rete” alternativa (V. legge sul terzo settore). Una leggina che, insieme a tutto il complesso di persuasione ha lo scopo di sostituire interi blocchi istituzionali con cooperative, agenzie di promozione sociale, volntariato, cooperative di comnunità, società di mutuo soccorso, etc… FACENDO CREDERE AI CITTADINI CHE SI TRATTA DI SOGGETTI ISTITUZIONALI…!!!!! SI SCARICANBO CIOE’ SUIO CITTADINI RESPONSABILITA’ CHE NON DOVREBBERO GRAVARE…UNA MUSSA INAUDITA PER POTERSI SOTTRARRE ALLE REPOSNSABILITA’ COSTITUZIONALI TANTO SGRADITE AI NOSTRI ASPIRANTI PADRONI EUROCRATI. COn questi giochetti di prestigio SI SMONTA LO STATO DI DIRITTO A PEZZETTI…DANDO UN AIUTINO AGLI AMICI DELLE COOPERATIVE. COOPERATIVE CHE COME NOTO MANTENIAMO NOI CITTADINI vosto che GODONO DI SGRAVI FICALI IRPEF IRAP, CONTRIBUTIVI E IVA… TUTTI MANCATO INTROITI CHE POI L’ERARIO RECUPERA DAI CITTADINI SOTTO FORMA DI TASSE ED IMPOSTE. UNA FINTE CONOMIA DI SOGGETTI CHE PROSPERANO AI DANNI DELL’IMPRENDITORIA VERA E NORMALE GRAZIE AGLI AIUTINI DI MAMMA-STATO. Dopo gli scandali che stnano uscendo finalment e di Mafia capitale e delle cooperative rosse emiliane invece, caro MANTI, invochiamo che la Magistrastura vad aavanti ascoperchiar eil pentolone e sia ripristinata l’autorità garante per il controllo delle cooperative e degli enti no-profit.

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