“Più libero di prima”: annullato l’ergastolo in India, liberati Tomaso e Elisabetta

Si è finalmente chiusa per Tommi, Tomaso Bruno, e la sua amica torinese Tommi liberoElisabetta Boncompagni la tormentosa epopea giudiziaria che li ha tenuti in carcere in India per oltre quattro anni: dopo un’infinità di rinvii oggi il pronunciamento della Corte Suprema si espresso per l’annullamento della sentenza che li aveva condannati all’ergastolo. Già nei prossimi giorni i due giovani potranno rientrare in Italia.

RobertoMichels

La drammatica storia dei due ragazzi, ricordiamolo ancora una volta, è iniziata a Varanasi il 4 febbraio 2010, quando si trovavano in India per un viaggio che avevano sognato da tempo. Quella sera, Tomaso ed Elisabetta trovano Francesco Montis, fidanzato di Elisabetta, agonizzante. Morirà poco dopo il trasferimento in ospedale e due giorni dopo i due saranno arrestati con l’accusa di omicidio intenzionale, di stampo passionale: un reato fin troppo comune in India e forse anche questo ha contato non poco nel giudizio. Le sentenze di primo e secondo grado, che li condannano all’ergastolo, infatti riportano come il movente degli accusati non sia dimostrabile per insufficienza di prove, ma come si possa tuttavia ipotizzare una relazione intima illecita tra Tomaso ed Elisabetta. Tanto è bastato.
L’esame dell’accusa si è basato su un’autopsia condotta da un medico oculista; il corpo di Francesco è stato subito cremato perché nell’ospedale dove era conservato era alla mercé dei topi e questo non ha reso possibile una seconda perizia; le testimonianze dell’accusa non risultano attendibili o significative. Tuttavia i due ragazzi da allora sono stati detenuti in condizioni difficili, senza l’uso del telefono o di internet, senza aver mai ottenuto alcun rimpatrio o la libertà su cauzione. Fino all’annullamento della condanna oggi, con la giustizia che finalmente ha ripreso il suo giusto corso.

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1 Commento

  1. Auguroni ai due ragazzi che sono usciti da quell’inferno.
    Adesso a quei falsi testimoni e a quei giudici delle precedenti corti bisognerebbe fargli un culo da far invidia a quello delle scimmie.

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