Albenga, inchiesta aperta sui mercatini: approfondimenti e retroscena

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di Francesco Canobbio e Mary Caridi - Nella giornata di ieri, giorno della comunicazione della nuova squadra di governo guidata da Giorgio Cangiano, una tegola si è abbattuta sulla vecchia amministrazione. Tegola non del tutto inaspettata. L’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Savona che ha puntato i fari su un affidamento “insolito” che gli inquirenti cercano tra le delibere riferite ai mercatini di Albenga.Sec01

In particolare l’autorità Giudiziaria sta indagando su presunte irregolarità relative alle concessioni di suolo pubblico alle varie associazioni organizzatrici. I provvedimenti all’oggetto degli inquirenti riguarderebbero gli atti amministrativi emessi durante le precedenti amministrazioni e il breve periodo di commissariamento.

In passato la questione dei mercatini ha visto emergere un acceso dibattito tra le organizzazioni di categoria e la passata amministrazione, fino a creare veri e propri momenti di tensione all’interno della stessa Giunta. Vicenda che ha i suoi esordi in una prima delibera: nel 2010, il Comune - con delibera di Giunta n. 239 del 20 Luglio (http://www.comune.albenga.sv.it/servizi/delibere/ricerca_fase03.aspx?ID=1925) - decise di affidare l’organizzazione di eventi fieristici e mercatini all’ente turistico Pro-Loco Albenga di concerto con l’ufficio del turismo. Tale decisione destò subito le perplessità della presidente di Confcommercio Albenga, Lorenza Giudice, che intervenne segnalando che la ProLoco non potesse essere utilizzata solo per organizzare bancarelle.

Successivamente i commercianti, con qualche voce fuori dal coro, criticarono il numero e la qualità degli appuntamenti fieristici programmati: Luigi Scola, Presidente C.I.V. dichiarò “questi eventi sembrano repliche del mercato settimanale”.

Le tensioni arrivarono sino in Giunta, Infatti, Mauro Vannucci, ex vicesindaco ed ex assessore al turismo, nell’estate del ST012013, rilasciò dichiarazioni molto forti sull’argomento.

L’ex-amministratore suggerì all’amministrazione di chiedere i soldi, necessari per il finanziamento degli eventi turistici, direttamente alla ProLoco. L’associazione, infatti, incassò, secondo Vannucci, più di 30.000 Euro, dato l’alto numero di partecipanti ai mercatini estivi.

Come si evidenzia da una ulteriore delibera (http://www.comune.albenga.sv.it/servizi/delibere/ricerca_fase03.aspx?ID=4010) l’affidamento veniva ulteriormente ampliato in modo discrezionale – questo è il sospetto degli inquirenti.

Inoltre questa delibera non ha ottenuto parere contabile favorevole dal Parere01dirigente d’area (nella foto: dettaglio delibera n. 187/13).

Il Sindaco di allora, Rosy Guarnieri, replicò che l’associazione ProLoco, guidata da Bruno Piras, agì con correttezza e trasparenza invitando la stessa a rendere pubblico il bilancio.

Ad oggi non ci sono ancora indagati ma probabilmente è questo l’oggetto specifico dell’indagine della Procura Savonese; è dunque necessario attendere gli ulteriori sviluppi.

Certamente la questione dei mercatini ha creato molti grattacapi alla precedente amministrazione. L’argomento “fiere e mercatini” è perfino entrato nel dibattito della appena conclusa campagna elettorale dove il candidato del M5s Corallo e l’attuale Sindaco, Giorgio Cangiano, hanno assunto impegni e promesso un vero e proprio stop a questo tipo di manifestazioni. È inevitabile che la nuova inchiesta, determinerà una brusca frenata all’organizzazione di mercatini e simili.

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