NOTE A MARGINE – Elezioni, Guarnieri: Forno crematorio ad Albenga? Non necessariamente… anzi, forse sì

di Fabrizio Pinna – Tempo di elezioni, tempo di slogan, propaganda e Rosy Guarnieri 15-3-2014manifesti. E anche Albenga non si fa mancare nulla. Uno degli ultimi ad apparire in città, è quello affisso e presentato oggi dal candidato Sindaco del centrodestra Rosy Guarnieri sull’edificazione dell’area crematoria in uno dei cimiteri ingauni.

Ipotesi la quale, com’è noto, ha trovato nei mesi scorsi opposizione di gran parte della popolazione, di comitati cittadini e delle categorie economiche – in particolare le associazioni degli agricoltori – tanto che nella campagna elettorale per le amministrative del 25 maggio è stata ormai accantonata dagli altri cinque candidati Sindaco, Cangiano, Corallo, Giraldi, Milani e Nucera.

Se Guarnieri ha sempre negato e continua a negare sia stata questa la vera ragione della caduta della sua Giunta a fine novembre 2013, irrilevante le si creda o meno, la questione rimane comunque ancora uno dei più acuminati punti di scontro e di polemica, vivacizzata anche da recenti articoli apparsi sulla stampa nazionale come quello pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” martedì 15 aprile a firma di Chiara Pracchi (“Elezioni 2014, Albenga: l’ex sindaco leghista ci riprova. Anche con i cimiteri”).

“Tutta disinformazione”, continua tuttavia a ripetere l’ex sindaco: “Chi ha voluto strumentalizzare l’argomento lo ha fatto solo a fini politici, come dimostrato dal fatto che molti componenti del comitato sono oggi distribuiti nelle varie liste, candidati Sindaco o candidati Consigliere Comunale, o attivisti e militanti sostenitori di alcune forze in campo”; “posso tranquillamente affermare che, di tutta l’Amministrazione, non ero io il maggiore sostenitore della pratica, che comunque consideravo valida, valutando tutti i pro e contro”.

Dunque, in buona sostanza, oggi cosa è cambiato? “A tutt’oggi, fortemente pretendo che il servizio venga garantito a tutti i cittadini ingauni che ne facciano richiesta, sul territorio provinciale, o al massimo nella provincia confinante”, dice: “la Regione deve indicare siti sufficienti a garantire le richieste dei cittadini, almeno nei capoluoghi di provincia”, ed è necessario “sia garantito il servizio a chiunque ne faccia richiesta, senza doversi recare fuori Liguria”.

Bene. Loano ha scartato l’ipotesi, Savona è in via di ampliamento ma nell’imperiese ancora poco se ne parla. Detto questo, allora in concreto oggi a chi le imputa ambiguità sulle risposte “forno sì o forno no” ad Albenga, cosa replica?

larubricadieffenoteamargine2 E qui davvero con un capolavoro di “doppiezza togliattiana” che avrebbe fatto invidia persino allo stesso Togliatti negli anni ’40/’50, la candidata sindaco del centrodestra Rosy Guarnieri ancora una volta, però a colori nel suo manifesto, afferma e nega: “Forno ad Albenga? Non necessariamente”. Ma le parole sono importanti e, tradotto in quelle più elementari, significa semplicemente – e molto banalmente – che il progetto rimane per lei un’ipotesi valida da non scartare a priori per la prossima amministrazione. Certo, nessuno lo mette in dubbio, naturalmente sempre per “spirito di servizio”, come assicura lo slogan di Guarnieri “il Sindaco di tutti, al servizio della gente!”…

* Note a margine di Effe: la rubrica Corsara di Fabrizio Pinna

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