Area di crisi industriale complessa savonese, Benveduti: “investimenti mai visti prima per sostenere sviluppo e occupazione del territorio”

Andrea Benveduti

La Valbormida al centro del rilancio dell’area di crisi industriale complessa del savonese, riconosciuta a fine 2016 da parte del Ministero dello Sviluppo economico, ai sensi del DL 83/2012, e comprendente i territori del sistema locale di Cairo Montenotte (Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale), Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga.

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“Rilanciare un’area, come quella della Val Bormida e del savonese, che ha subito negli ultimi dieci anni la perdita di molti posti di lavoro per effetto della chiusura di grandi gruppi industriali, era l’obiettivo alle origini del riconoscimento della complessità dell’area, per far si che venisse garantita l’attivazione di risorse e di strumenti sinergici utili a favorire e sostenere la riconversione e la riqualificazione, oltre la crescita occupazionale. Regione – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti durante l’incontro tenutosi con imprenditori, istituzioni e sindacati – ha rappresentato al meglio questa esigenza, riuscendo a portare sul territorio, tra fondi governativi e regionali, circa 65 milioni di euro pubblici. Risorse che genereranno un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro e un incremento occupazionale che, a regime, porterà a 288 nuovi posti di lavoro e che ha salvaguardato il reddito a un centinaio di lavoratori. Risultati mai vista prima per una singola area di crisi industriale complessa, che cercheremo di rafforzare con la nuova programmazione comunitaria, non appena ci verrà dato il via libera da Bruxelles”.

Regione Liguria, infatti, ha approvato l’accordo quadro, con le parti sociali e datoriali, per la concessione di 8 milioni per la mobilità in deroga che ha garantito la tutela salariale di un centinaio di lavoratori nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021.

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Inoltre, a questo strumento si è aggiunta la cassa straordinaria che in questi anni ha salvaguardato il reddito a quei lavoratori del savonese interessati da importanti vertenze industriali.

“L’incontro – conclude l’assessore – è stato anche occasione per ribadire la necessità, indispensabile per ogni ipotesi di sviluppo economico, di traguardare un adeguato sistema infrastrutturale. Ci auguriamo che il nuovo governo dia la giusta attenzione a questo tema, al pari di quello relativo alla criticità energetica che deve presupporre, prima di arrivare a misure strutturali, importanti interventi congiunturali a sostegno di imprese e famiglie”.