Teatro: “I due papi” dal 9 all’11 agosto a Verezzi

Da martedì 9 a giovedì 11 agosto il Festival teatrale di Borgio Verezzi propone “I due papi”, testo già interpretato da Jonathan Pryce e Anthony Hopkins nel film omonimo lanciato da Netflix nel 2019 e ora sul palco di piazza Sant’Agostino con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo e con Anna Teresa Rossini, Ira Fronten e Alessandro Giova diretti da Giancarlo Nicoletti. Si chiuderanno così le serate di teatro a Verezzi, prima del gran finale di stagione nelle grotte di Borgio Verezzi con “La straordinaria storia di Arthur Gordon Pym”.

La trama de “I due papi” ruota intorno a un incontro avvenuto nel 2012 tra il cardinal Bergoglio e Papa Benedetto XVI. Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dalla sua carica aI Papa, la cui interpretazione della dottrina è diametralmente opposta alla sua. Il Papa, in risposta, lo convoca a Roma: non accoglie le sue dimissioni, si dichiara contrario a tutte le sue idee riformiste e gli rivela che vorrebbe rinunciare al Soglio Pontificio, mentre entrambi ammirano il Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Il soggiorno romano, inaugurato con un incontro/scontro, sarà l’occasione per la nascita di una straordinaria amicizia e per confrontare le proprie idee, tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono.

Inoltre, martedì 9 agosto verrà consegnato il premio Mulino Fenicio allo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” portato a Verezzi lo scorso anno da Jurij Ferrini e da Progetto U.R.T. . Il premio è stato istituito nel 2021 dal Comune di Borgio Verezzi e dall’avvocato Luca Finocchio Mapelli per dare un riconoscimento “alla scenografia più geniale del Festival, che si collochi fra tradizione e innovazione”. “Sogno di una notte di mezza estate” lo ha vinto riferendosi alle origini – quando gli spettacoli venivano rappresentati a scena spoglia o con pochi arredi: qui gli unici oggetti sul palco sono state le sedie, con gli schienali contrassegnati ciascuno da una lettera e disposti in modo da comporre vari messaggi, tra cui “terra”, “teatro povero” e “povero teatro” – e coniugando il tutto alla contemporaneità, utilizzando il fondale naturale della chiesa di Sant’Agostino che, con efficaci giochi di luci, si trasforma di volta in volta in bosco o in palazzo.

Per informazioni e biglietti gli spettatori possono visitare il sito del Festival www.festivalverezzi.it e rivolgersi alla biglietteria di viale Colombo 47, aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30, chiamando lo 019.610167 o inviando una mail a biglietteria@comuneborgioverezzi.it. Nelle serate di spettacolo è attivo il servizio di bus navetta al costo di un euro a tratta con partenza dal piazzale del Teatro Gassman (quattro corse con orario 19.15 – 19.45 – 20.10 – 20.30), e ritorno dal parcheggio di Piazza Gramsci (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo; tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).