“Non lasciamo indietro nessuno”. Per costruire un nuovo mondo eco-sociale

Il convegno annuale dell'Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, in occasione del World Social Work Day. Un'occasione fondamentale che sottolinea l'impegno del servizio sociale perché tutte le persone - soprattutto le più vulnerabili - siano rispettate e sostenute.

sguardo bambino

Il CROAS, Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria celebra il World Social Work Day 2022, la Giornata Mondiale del Lavoro Sociale con il convegnoannuale “Co-costruzione di un nuovo mondo eco-sociale: non lasciare indietro nessuno”, martedì 15 marzo nell’Aula Magna dell’ex Albergo dei Poveri, in Via Emanuele Brignole 2, dalle ore 8.30 alle 16.30. Il convegno è organizzato con l’Università di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza: è attesa la partecipazione di 300 assistenti sociali (la comunità ligure ne conta oltre 1.000), nel primo evento congressuale in presenza dopo l’inizio della pandemia. Il convegno è aperto anche al pubblico.

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Un evento di ampio respiro, celebrato in tutto il mondo -con lo slogan “One, but non the same”-, che mette l’accento su un tema più che mai globale e trasversale: la necessità e l’impegno degli assistenti sociali di rispettare e prendersi cura delle persone più vulnerabili, senza lasciare indietro nessuno, in particolare chi è vittima di povertà, esclusione e discriminazioni, ma anche –a livello globale- di pandemia, guerre e cambiamenti climatici. Per fare questo è necessario includere nell’orizzonte del servizio sociale -così come nelle sue azioni- valori, politiche e prassi che promuovano la sicurezza e la fiducia per tutte le persone, e al contempo la sostenibilità del pianeta.

Il programma include un confronto serrato tra assistenti sociali e altri professionisti, ricercatori e studiosi (il programma completo sul sito di CROAS, www.oasliguria.org). Sarà in particolare protagonista la comunità professionale degli assistenti sociali e la sua identità in trasformazione. Spiega Claudia Lanteri, presidente di Croas: “Daremo voce ad assistenti sociali della Liguria che lavorano nei servizi sociali comunali, presso le Asl, in enti del Terzo Settore e che presenteranno progetti sociali, modelli operativi e competenze che hanno l’obiettivo di facilitare l’inclusione di persone e comunità e di non lasciare indietro nessuno, compreso chi in questi giorni arriva dall’Ucraina in guerra”.

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Il convegno mette inoltre in evidenza il legame tra la deontologia professionale del servizio sociale e i diritti umani: molti obiettivi e valori dell’Agenda Globale 2030 sono affini alla mission del servizio sociale. Sottolinea Claudia Lanteri: “Gli assistenti sociali lavorano attivamente con le persone, le comunità e le organizzazioni sociali per portare avanti un’agenda di 10 anni su: ‘Co-costruire una trasformazione sociale inclusiva’. Le nostre competenze consolidate vanno coniugate e arricchite con nuove abilità professionali utili a fronteggiare nuove e complesse vulnerabilità” (www.agenziacoesione.gov.it/comunicazione/agenda-2030-per-lo-sviluppo-sostenibile).

Tra gli interventi, dopo i saluti istituzionali del presidente di Croas Claudia Lanteri,del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Riccardo Ferrante e dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Liguria Ilaria Cavo, i membri del Consiglio nazionale degli Assistenti Sociali, Giovanni Cabona e Claudio Pedrelli, che inquadreranno i temi di giornata con due contributi, sul servizio sociale nella dimensione internazionale e sulla relazione tra servizio sociale e sostenibilità; la Professoressa Valentina Di Gregorio del corso di laurea in servizio sociale porterà l’attenzione sulle pratiche inclusive promosse dall’Università di Genova. Il professor Cristiano Gori del Dipartimento di Sociologia e della ricerca sociale dell’Università di Trento, consulente del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che offrirà un contributo di riflessione sulle politiche di inclusione nel nuovo welfare.

Sempre nell’ottica di potenziare competenze e atteggiamenti che appartengono tradizionalmente all’identità professionale sarà ufficializzata l’adesione dell’Ordine al “Manifesto della comunicazione non ostile” di Parole O_stili (https://paroleostili.it/manifesto), con l’obiettivo di diffonderne i principi e le pratiche all’interno della comunità professionale.