Piattaforma di Vado Ligure: uno studio della CCIAA sulle aree disponibili per la sosta dei mezzi pesanti

CCIAA SAVONA Foto relatori presentazione studio viabilità

Fornire un contributo concreto alla discussione sul problema della viabilità legato alla sosta dei mezzi pesanti e alla gestione dei servizi connessi con riferimento al sistema portuale e retro portuale nei terminal di Vado Ligure e di Savona. Questo l’obiettivo dello studio presentato questa mattina nella sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria agli operatori economici e alle istituzioni maggiormente coinvolte nel disegno di uno dei nodi logistici e infrastrutturali più importanti e problematici della Liguria.

Lo studio è stato commissionato dall’ente camerale allo scopo di individuare le possibili soluzioni da mettere in campo per mitigare l’impatto sulla viabilità urbana del flusso di mezzi pesanti che – inevitabilmente – graviteranno sulla piattaforma di Vado Ligure.

E’ un’analisi che riguarda problematiche strategiche per il nostro territorio sulle quali gli operatori economici hanno posto l’accento e hanno chiesto alla Camera di farsi promotrice della disamina della situazione esistente al fine di individuare le soluzioni più idonee per consentire al traffico pesante di fluire e defluire nel modo più efficace dall’area della piattaforma e ridurre l’impatto negativo sulla viabilità e sull’ambiente”, ha spiegato il presidente dell’ente camerale,Enrico Lupi.

Oltre al nuovo Segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Marco Casarino, alla presentazione è intervenuto anche l’ex presidente della Camera di Commercio, Luciano Pasquale, che – alla fine del 2019 – aveva dato impulso, insieme alla Regione, alla Prefettura, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale e alle amministrazioni comunali coinvolte alla realizzazione dello studio, che è stato realizzato dagli architetti Rodolfo Fallucca e Pierluigi Feltri che hanno illustrato i risultati del lavoro.

La complessa orografia del territorio ligure, coniugata agli imprevedibili cambiamenti atmosferici registrati negli ultimi inverni, costituisce un complicato mix che ha ripetutamente evidenziato punti deboli della rete infrastrutturale regionale: autostradale, extraurbana e urbana – spiegano iprogettisti -. Condizioni che potranno essere migliorabili con la messa in sistema della conoscenza del territorio, delle caratteristiche della infrastrutturazione viaria esistente, delle opportunità, che il territorio ancora concede e della capacità di saper rispondere, in tempo reale, ad ogni imprevisto senza prescindere dal garantire ai residenti la fruizione di percorsi urbani funzionali alla vita quotidiana ed al turismo”.

Il progetto propone alcune possibili azioni da mettere in campo nel breve periodo, in particolare l’individuazione e la possibile trasformazione di aree in prossimità del tracciato autostradale Genova-Ventimiglia per l’accoglienza di automezzi pesanti in conseguenza di fenomeni atmosferici che necessitassero lo sgombero assistito delle carreggiate autostradali

Nel medio periodo, lo studio perviene all’individuazione e possibile trasformazione di un sistema di aree, comprese tra il tracciato autostradale Genova-Ventimiglia e la maglia del tessuto (produttivo, logistico, esistente ed in trasformazione lungo costa ed interportuale), coordinato con un sistema di servizi offerti alle persone (impiegate nel mondo del trasporto e della logistica), ai mezzi di trasporto, al parcamento ed alla viabilità complessiva ed allo sviluppo socio economico del territorio.

L’analisi si spinge quindi agli interventi immediatamente successivi al medio periodo, delineando gli sviluppi e le implementazioni possibili anche a supporto del sistema di mobilità urbana ed a servizio del Terminal Crociere di Savona e Vado Ligure. Tutto ciò per approdare alla possibilità di fare sostare i mezzi pesanti, per il minor tempo possibile (esclusivamente nelle aree disponibili ed organizzate ad accoglierli) e far loro percorrere il minor tragitto possibile tra casello autostradale e destinazione su aree eminentemente urbane; servire in loco e risolvere nell’immediato ogni necessità alla persona (autotrasportatore), al mezzo, ed alla logistica che lo attende sul territorio (arrivo, scarico/carico, uscita).

La Camera di Commercio mette a disposizione delle amministrazioni coinvolte questo studio perché possano compiere le scelte migliori a beneficio delle comunità locali, dell’economia e della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, in un territorio a forte vocazione turistica che deve essere mantenuta e salvaguardata”, ha concluso il presidenteLupi.