Accordo Arcelor-Invitalia per ex Ilva, manager liguri: “piano previsto adotta gran parte delle soluzioni del nostro studio”

lavoratori in un cantiere

Genova | «Siamo orgogliosi del fatto che il piano previsto adotti in gran parte le soluzioni dello studio di Federmanager presentato a fine ottobre al Cnel, in cui la priorità è quella di riportare ad operare a pieno regime tutte le unità operative: il sito di Taranto è necessario per alimentare Genova e Novi Ligure ed avviare al contempo una progressiva riconversione ecologica delle tecnologie attualmente utilizzate».

Così il presidente di Federmanager-Asdai Liguria Marco Vezzani al termine dell’audizione di questo pomeriggio presso le Commissioni riunite Attività produttive e Lavoro della Camera in cui si è discusso dell’entrata dello Stato, tramite Invitalia, nel capitale di Arcelor Mittal Italia.

«Siamo favorevoli a questa operazione che mira a salvaguardare uno dei settori industriali portanti del nostro sistema economico ed auspichiamo una rapida definizione del Piano di Investimenti che dovrà dare sostanza al progetto. Per fare questo – aggiunge Vezzani – sarà necessario rinnovare il capitale tecnico e manageriale dopo anni all’insegna dell’incertezza ed una gestione Arcelor Mittal incentrata solo sul contenimento dei costi, sul congelamento degli investimenti e sulla riduzione delle produzioni che ha portato ad un depauperamento del patrimonio del personale tecnico e manageriale».

«Senza un adeguato intervento di recupero e rilancio delle professionalità “siderurgiche” non è possibile un reale cambiamento di rotta – conclude Vezzani – Per la sola progettazione, realizzazione, installazione ed avviamento delle nuove tecnologie sarà necessario un team di 150 tecnici esperti in siderurgia e project management. In Commissione, dove il nostro studio ha ricevuto apprezzamento da esponenti di vari schieramenti politici, ho ribadito per l’ennesima volta che il sito di Genova Cornigliano richiede nuovi investimenti nella banda stagnata altrimenti rischia la chiusura definitiva».