Nuovo Dpcm natalizio, le restrizioni; Conte: “dobbiamo scongiurare il rischio di una terza ondata”

"Se affrontassimo con le misure proprie delle aree gialle questo periodo sarebbe pressoché inevitabile una nuova impennata della curva di contagio"

Giuseppe Conte

Genova | di Fabrizio Pinna – Il nuovo Dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte in vigore dal 4 dicembre fino al 15 gennaio integra le limitazioni degli spostamenti contenute dal decreto-legge che lo ha preceduto di qualche ora (vedi QUI Nuovo decreto-legge covid: cosa cambia dalle feste di Natale all’Epifania).

Il presidente Conte in serata ha illustrato, in conferenza stampa a Palazzo Chigi le nuove misure per l’emergenza da Covid19. Non sono molte le variazioni rispetto al precedente Dpcm che scadeva oggi; qualche orario più elastico in particolare per le zone gialle e vincoli un po’ per tutti in vista delle feste natalizie e di inizio anno. La suddivisione per zone di rischio rimane “perché sta funzionando e ha dato risultati” (l’Rt è sceso sotto l’1, al 0.91) e “le misure che adottiamo sono adeguate e proporzionate al livello di rischio effettivo dei territori senza inutili penalizzazioni” ha detto il presidente del Consiglio, ed “è ragionevole prevedere che nel giro di un paio di settimane, quindi in prossimità delle festività natalizie, tutte le regioni saranno gialle”.

“Stiamo evitando un lockdown generalizzato come quello di primavera” pesante sul piano economico e sociale; “questi risultati ci confortano – ha proseguito Conte – ma c’è un aspetto che non ci consente distrazioni, che non ci permette di abbassare la guardia: sono in arrivo le festività natalizie. Se affrontassimo con le misure proprie delle aree gialle questo periodo sarebbe pressoché inevitabile una nuova impennata della curva di contagio. È per questa ragione siamo costretti a introdurre un piano di misure che prevedono ulteriori restrizioni; le limitiamo dal 21 dicembre al 6 gennaio”.

Insomma, ha ribadito il presidente Conte, “dobbiamo scongiurare il rischio di una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e potrebbe essere non meno violenta della prima e della seconda”.

LE MISURE INTRODOTTE NEL NUOVO DPCM

Per quanto riguarda gli spostamenti vale il riferimento al decreto-legge covid entrato in vigore oggi; inoltre gli italiani che si troveranno all’estero per turismo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio dovranno fare la quarantena, così come i turisti stranieri che arriveranno in Italia durante lo stesso periodo. Di seguito le principali limitazioni introdotte nel nuovo Dpcm.

IMPIANTI SCIISTICI: sono chiusi dall’entrata in vigore del Dpcm (4 dicembre) fino al 6 gennaio. CROCIERE: sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo in porti italiani.

BAR e RISTORAZIONE IN AREA GIALLA: apertura consentita tutti i giorni dalle 5 alle 18; se non sono conviventi, vietate più di 4 persone per tavolo; dopo le 18 rimane il divieto di consumare cibi e bevande in strada e nei locali.

BAR e RISTORAZIONE IN AREA ARANCIONE e ROSSA: consentita apertura dalle 5 alle 22 solo per asporto; resta sempre consentita la consegna a domicilio.

NEGOZI e CENTRI COMMERCIALI: da venerdì 4 dicembre al 6 gennaio i negozi in tutta Italia restano aperti sino alle ore 21. Tuttavia, dal 4 dicembre al 15 gennaio nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

SCUOLA: le lezioni in presenza nelle scuole superiori riprenderanno a partire dal 7 gennaio 2021; in ogni scuola nella prima fase rientrerà almeno il 75% degli studenti.

CENE FESTE PRANZI VEGLIONI NELLE ABITAZIONI PRIVATE: il presidente del Consiglio ha ricordato che in uno stato liberal-democratico non ci possono essere imposizioni “e per questo possiamo limitarci a introdurre una forte raccomandazione ma cerchiamo tutti di rispettarla: raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi soprattutto in queste occasioni che sono quelle di maggiore convivialità, dove i festeggiamenti diventano più intensi. È una cautela essenziale non solo per noi stessi ma per proteggere i nostri cari, specie i genitori, i nonni più anziani”.

ALBERGHI: rimangono aperti in tutta Italia ma alla vigilia di Capodanno (il 31 dicembre) non sarà possibile organizzare veglioni o cene, “quindi i ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18 e dopo quell’ora sarà consentito solo il servizio in camera”.

RESTANO inoltre le precedenti limitazioni, COMPRESO il cosiddetto “COPRIFUOCO”: “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.