“Il Rosso non è il nero”: bilancio e prospettive guardando alle elezioni comunali di Savona del 2021

facciata Palazzo del Comune di Savona

LETTEREeINTERVENTI. Savona | Associazioni politiche: il comitato promotore del Gruppo "Quelli della Rebagliati - Il rosso non è il nero" fa un bilancio dei primi mesi di attività del sodalizio e anticipa alcune sue prospettive in vista delle elezioni comunali di Savona che si terranno il prossimo anno.

«Savona | Il gruppo spontaneo “Quelli della Rebagliati – Il Rosso non è il nero” è sorto circa un anno fa su iniziativa di un gruppo di militanti della sinistra savonese, segnatamente provenienti dall’esperienza del PCI, con l’intento di fornire un contributo di idee sia sul piano della ricerca storica e politica, sia sul terreno dell’immediata iniziativa.

In questo senso nel periodo precedente il lockdown si erano sviluppati entrambi i filoni d’intervento da un lato organizzando momenti di riflessione (memoria e identità del PCI, dialogo Gramsci – Matteotti, risoluzione del Parlamento Europeo su nazismo e comunismo, Piazza della Fontana e strategia della tensione) sia di incontri con le forze politiche della sinistra savonese in funzione dell’apertura di una discussione sui più importanti temi di carattere locale.

L’acuirsi dell’emergenza sanitaria, nello scorso mese di febbraio, aveva impedito lo svolgimento di un’altra importante iniziativa di messa a confronto con i movimenti giovanili sui temi emergenti dell’ambiente e della qualità della politica.

La possibilità di ripresa di contatto diretto avvenuta all’inizio dell’estate è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità delle società di mutuo soccorso di Fornaci, Legino,Generale .

Ci è stato così consentito di sviluppare altri momenti di iniziativa, a partire dal convegno sulle questioni locali svoltosi il 30 luglio scorso.

Un convegno molto partecipato e che è risultato sicuramente un punto fermo sia in riferimento al piano programmatico, sia di formazione di uno schieramento alternativo alla destra in vista delle elezioni comunali 2021.

In seguito siamo stati in grado di partecipare in una dimensione di sicuro rilievo alla doppia campagna elettorale di settembre: sia a quella regionale anche e soprattutto grazie all’impegno diretto del compagno Dilvo Vannoni che va ancora ringraziato per questa sua importante espressione di spirito militante; sia alla campagna referendaria che, a livello cittadino, abbiamo sostenuto con molto impegno ottenendo un risultato superiore alla media nazionale.

Adesso si presenta in maniera assolutamente stringente la prospettiva delle elezioni comunali 2021 e la necessità di riflettere sul piano generale attorno a due questioni che ci permettiamo di ritenere di vitale importanza:

a) continuare nella riflessione storico – politica sulle vicende della sinistra italiana, a partire da un programma di iniziative nel merito dei 100 anni dalla fondazione del PCI. Tra l’altro, a questo proposito, hanno cominciato a essere pubblicate opere di una qualche importanza (a partire da quella Pendinelli – Sorgi) che sicuramente meriteranno di essere approfondite in sedi specifiche;

b) intervenire sull’esigenza, urgente e ineludibile, di fornire un contributo di costruzione/ricostruzione di una presenza organizzata della sinistra italiana, constata l’insufficienza delle formazioni esistenti e la necessità di lanciare una proposta diversa. Un’operazione da far partire magari proprio dal risultato referendario che, ancora una volta, ha dimostrato la presenza di una forte componente di sinistra costituzionale presente nella società e nella cultura da troppo tempo non raccolta in una adeguata soggettività.

La prospettiva delle elezioni comunali 2021 si presenta, anch’essa, come da affrontare su due piani:

1) quello programmatico, al riguardo del quale ci si è già cimentati in un’elaborazione che può essere valutata come provvista di un certo respiro attorno ai due “punti cardinali” della comprensorialità e del decentramento, declinando all’interno di quella cornice elementi sicuramente da approfondire ma già più che sufficientemente sviscerati attorno a: lavoro e infrastrutture, sanità, portualità, servizi sociali mentre restano da meglio enucleare temi come quelli del rapporto tra vivibilità del centro storico e utilizzo delle nuove tecnologie nell’ottica di un recupero di presenza dei “cervelli”,di miglioramento di qualità della presenza commerciale, della rivitalizzazione culturale. Inoltre c’è da pensare all’attualità della condizione interna della struttura comunale, al bilancio e ad una emergenza assoluta come quella relativa alla raccolta e smaltimento dei rifiuti e nell’insieme della situazione di sicurezza e decoro della Città e di gestione pubblica delle utilities a partire dall’acqua;

2)quello di costruire, attorno a una candidatura condivisa, una presenza adeguata della sinistra puntando naturalmente a far sì che questa presenza sia parte trainante e determinante di un ampio schieramento democratico – progressista in grado di strappare la guida dell’amministrazione comunale alla destra: operazione possibile come è stato dimostrato dall’esito delle regionali in Città laddove pochissimi voti hanno separato la candidatura Toti da quella Sansa: un'esperienza quella accumulata nelle elezioni regionali cui fornire un organico senso di continuità. Di questa auspicabile formazione di una presenza di sinistra il nostro gruppo dev’essere parte attiva in tutte le forme che potranno essere valutate come utili al conseguimento del risultato prefisso.

Su questi punti va delineato un programma di lavoro che, naturalmente, per essere espresso compiutamente dovrà essere elaborato compatibilmente con le complesse esigenze che ci impone la situazione sanitaria.

Per concludere si evidenziano tre punti:

1) Un’intensificazione della presenza sul web. Oltre alla pagina facebook, del resto condotta più che egregiamente, potrebbe affiancarsi un blog o una rivista online attraverso cui interagire anche con interlocuzioni esterne magari in collegamento con altre analoghe iniziative. Naturalmente il web non potrà essere considerata come sede esclusiva dell’impegno e della riflessione politica. Il lavoro “di presenza” dovrà sempre essere privilegiato e organizzato per quanto possibile;

2) Un allargamento nel novero dei partecipanti al nostro lavoro. Rispetto al nucleo promotore che sottoscrive questo testo, abbiamo già verificato la costante presenza di compagne e compagni che hanno sostenuto la nostra attività con una presenza di grande qualità politica. Ci permettiamo allora di chiedere a loro e ad altri un’adesione, per ora virtuale ma molto presto di persona per poter allargare la nostra sfera di dibattito e di intervento politico;

3) Una nuova strutturazione partendo da un salto di qualità organizzativo in un passaggio da gruppo spontaneo a gruppo politico – culturale organizzato (fisionomia del resto già assunta “de facto”) con attribuzione di un qualche livello di responsabilità organizzativa a un piccolo gruppo di qualche compagna e compagno in modo da poter agire più tempestivamente sia nell’organizzazione sia nella comunicazione. Naturalmente tutto ciò, va ribadito, a fini puramente operativi e non certo di assunzione di una qualche volontà di direzione politica o altro atteggiamento ad imitazione di “simil pretesa di tipo partitico”.»

Il Comitato Promotore del Gruppo "Quelli della Rebagliati - Il rosso non è il nero" | Dilvo Vannoni, Franca Ferrando, Bruno Marengo, Sergio Tortarolo, Sergio Acquilino, Antonio Vallarino, Maria Rita Zanella, Maria Teresa Carbone, Dario Zucchelli, Claudio Tagliavini, Franco Astengo