Opera Giocosa di Savona: “La Traviata” di Giuseppe Verdi

Savona - ilaria caprioglio renata scotto e Giovanni di Stefano

Savona | Con “La Traviata” di Giuseppe Verdi l’Opera Giocosa di Savona presenta la grandezza interpretativa del soprano Rosa Feola nel ruolo che, proprio al ‘Chiabrera’ vide debuttare, appena diciannovenne, una star internazionale della lirica come Renata Scotto che oggi ne cura la regia.

Un ideale passaggio di testimone su un palcoscenico che ha visto artisticamente nascere la stella di Renata Scotto. Sono le suggestive premesse de “La Traviata” di Giuseppe Verdi che l’Opera Giocosa di Savona offrirà alla città venerdì 16 ottobre (ore 20) e domenica 18 ottobre (ore 15.30) al teatro Chiabrera. Coprodotta dalla stessa Opera Giocosa di Savona con il Reate Festival e il Teatro Coccia di Novara – con un nuovo allestimento creato apposta per l’occasione da Michele Olcese e nato grazie alla collaborazione e al sostegno della Fondazione Arena di Verona – l’opera rappresenta una sorta di anello del tempo che va a ricongiungersi e rinnovarsi. Per l’unico teatro lirico di tradizione della Liguria, l’ennesima prova di invincibile vitalità (nonostante le difficoltà del periodo) nel segno della qualità più assoluta.

«È con particolare emozione che presentiamo questo allestimento – commenta Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa di Savona – una stella internazionale come Renata Scotto accompagnerà sotto le sue ali protettrici il debutto di un grande soprano come Rosa Feola nello stesso ruolo da cui partì, proprio dal teatro Chiabrera di Savona, per conquistare le platee più prestigiose del mondo. Da segnalare anche le prestigiose presenze di Leonardo Sanchez Rosales, giovane tenore messicano che proviene dall’Opera di Zurigo e del baritono Sergio Vitale nel ruolo di Giorgio Germont. Come già avvenuto anche nel recente passato con altri artisti, la nostra città e l’Opera Giocosa si rivelano il trampolino di lancio ideale da cui spiccano il volo le stelle della lirica».

Savona - Renata Scotto e Rosa Feola

Rappresentata per la prima volta il 6 marzo 1853, al Teatro La Fenice di Venezia, “La Traviata” è in qualche modo l’emblema del teatro lirico italiano. Grazie alla forza del libretto di Francesco Maria Piave tratto da “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio, il melodramma verdiano mette in scena non soltanto la tragedia privata di una donna ma vizi e virtù di un’intera società divisa tra obblighi sociali e slanci sentimentali. È una delle opere più rappresentate al mondo e, fin dal suo apparire sulle scene, ha scatenato i più vari giudizi. Dopo l’iniziale fiasco – dovuto alla scabrosità del tema affrontato – la vicenda di Violetta Valéry conquistò piano piano le platee di tutto il mondo, attingendo sempre nuova linfa dalla possibilità di mostrare al mondo una protagonista differente dalle precedenti eroine della lirica, una donna, cioè, che mostra il proprio dramma interiore e l’insuperabile dissidio tra essere e dover essere.

Il capolavoro verdiano sembra avere un legame particolare con la città della Torretta. E non soltanto perché – come detto – l’opera torna adesso a Savona con la regia di Renata Scotto che, proprio nei panni della demi- mondaine parigina, esordì al Chiabrera ma anche perché darà modo di esaltare il patrimonio artistico cittadino in primis rappresentato da un basso di fama internazionale come Matteo Peirone nel ruolo del dottor Grenvil, dall’Orchestra Sinfonica di Savona, diretta dallo stesso Giovanni Di Stefano e dal coro del Teatro dell’OperaGiocosa con, su tutti, il maestro del coro, GianLuca Ascheri. Saranno loro gli “angeli custodi” di un cast di altissimo livello che, di sicuro, scriverà il proprio nome nella storia della lirica.