Regione Liguria: richiesta alla Svizzera di rivedere i criteri sull’obbligo di quarantena

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Genova | A seguito dell’obbligo di quarantena di 10 giorni previsto dalla Svizzera per le persone che entrano nel Paese dopo aver soggiornato per più di 24 ore in Liguria, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha scritto, allegando l’opportuna documentazione di Alisa, al console generale di Svizzera in Italia e per conoscenza al ministro Di Maio, affinché le autorità svizzere tornino su “una decisione che risulta falsata da dati disomogenei sul territorio regionale oppure, in subordine, limitino le proprie prescrizioni alle sole aree regionali maggiormente colpite dal contagio”.

La misura della Sanità Pubblica Svizzera rientra in un meccanismo automatico che scatta nel caso in cui in una regione si superino i 60 casi su 100mila abitanti in 14 giorni. In particolare nel caso della Liguria questa soglia corrisponde ad una media di 70 casi al giorno: “tale superamento della soglia è interamente ascrivibile al cluster spezzino, il resto del territorio ligure resta prevalentemente al di sotto del parametro indicato”.

La Svizzera ha stilato un elenco degli Stati e regioni considerati a rischio, che è in costante aggiornamento sulla base della situazione epidemiologica: tra i Paesi o le regioni nella lista risultano Gran Bretagna, Olanda, Belgio, 18 regioni della Francia, Austria, Danimarca, Portogallo.