A Loano per la terza volta la bandiera Fiab di “Comune Ciclabile”

La consegna si è tenuta in concomitanza con il passaggio sul territorio loanese della Bicistaffetta organizzata dal Coordinamento delle Associazioni Liguri di Fiap per celebrare la Settimana Europea della Mobilità

Loano - bandiare Fiab Comune Ciclabile

Loano | Si è tenuta questo pomeriggio in piazza Italia a Loano la cerimonia di consegna della bandiera che la Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) assegna ogni anno ai “Comuni Ciclabili”. Nel 2020 Loano ha ottenuto tale riconoscimento per il terzo anno consecutivo per aver messo in pratica politiche per l’incentivazione della mobilità in bicicletta, perché “una città a misura di bicicletta è prima di tutto una città per le persone”. A ritirare il premio dalle mani di Giorgio Ceccarelli, coordinatore di Fiab per il nordovest e per la Liguria, c’erano l’assessore alla polizia locale Enrica Rocca, il consigliere comunale e provinciale Luana Isella ed il comandante della polizia locale Gianluigi Soro.

La consegna si è tenuta in concomitanza con il passaggio sul territorio loanese della Bicistaffetta organizzata dal Coordinamento delle Associazioni Liguri di Fiap per celebrare la Settimana Europea della Mobilità. Nei giorni 17, 18 e 19 settembre un gruppo in bici è partito dall’estremo ponente ligure per raggiungere il Golfo del Tigullio: ad ogni tappa sono state consegnate le bandiere e gli attestati ai Comuni che già hanno ottenuto il riconoscimento di “Comune Ciclabile”.

Nato nel 2017, il progetto “Comuni Ciclabili” Fiab valuta il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta, un strumento utile ai cittadini e ai turisti. Questi ultimi hanno sempre più necessità di uno strumento autorevole che permetta di confrontare, con criteri omogenei, quanto una località sia realmente a misura di bicicletta. Obiettivo principale dell’iniziativa “Comuni Ciclabili”, dunque, è quello di sostenere e accompagnare le amministrazioni locali nelle loro politiche bike-friendly e nell’impegno per lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Ad oggi sono ben 136 le città italiane sulle quali sventola la bandiera gialla di “Comune Ciclabile”: una realtà che, nell’insieme, rappresenta 9,3 milioni di persone, ovvero più del 15 per cento della popolazione italiana.

L’edizione 2021 si annuncia ricca di novità, a partire dal patrocinio del ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, che va ad aggiungersi alle altre autorevoli collaborazioni e partenariati già in essere, tra cui quelli con l’Istituto Nazionale di Urbanistica e con il Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica dell’Università La Sapienza di Roma.

“Oggi più che mai i cittadini chiedono spazio, infrastrutture e servizi per muoversi in bici in totale sicurezza. E la nuova edizione di ‘Comuni Ciclabili’ tiene conto del particolare periodo storico in cui siamo coinvolti che, come è noto, ha visto in tutto il mondo un vero boom della bicicletta negli spostamenti urbani – dichiara Alessandro Tursi, presidente Fiab e ideatore di ‘Comuni Ciclabili’ – Molte città in Italia hanno avviato nuove iniziative e progetti a sostegno della mobilità sulle due ruote proprio in seguito all’emergenza sanitaria e alla conseguente necessità di distanziamento e salute. Le nuove opportunità in materia previste del Decreto Rilancio, che ha introdotto le corsie ciclabili e le cosiddette ‘case avanzate’ ai semafori, stanno certamente contribuendo al cambiamento in corso”.

In questo nuovo scenario, Fiab ha aggiornato i parametri di valutazione di “Comuni Ciclabili”. Tra i criteri in esame (criteri oggettivi e misurabili raggruppati in quattro differenti aree e cioè cicloturismo, mobilità urbana, governance e comunicazione e promozione) si trovano ora anche le corsie ciclabili e le case avanzate ai semafori introdotte da Decreto Rilancio. Inoltre, sul fronte strategico della mobilità casa-

lavoro, le valutazioni terranno ora in considerazione, per ciascun comune, le aziende sia private sia pubbliche che aderiscono a Ciab (il Club Imprese Amiche della Bicicletta) e, di conseguenza, quanti sono i relativi dipendenti coperti dall’assicurazione che Ciab offre loro per gli spostamenti effettuati in bicicletta.

L’adesione a “Comuni Ciclabili” rappresenta, in questo senso, un valido strumento che accompagna nel tempo gli amministratori in un percorso virtuoso di continuo miglioramento, arricchito dal confronto con le esperienze degli altri territori e dalle numerose iniziative di formazione e approfondimento riservate ai comuni aderenti (Scuola dei Comuni Ciclabili).

La valutazione del grado ciclabilità della città e del suo territorio avviene attraverso criteri oggettivi e misurabili sulla base di specifici parametri in quattro aree: infrastrutture urbane, cicloturismo, governance e comunicazione & promozione. L’attestazione di “Comune Ciclabile” rilasciata da Fiab è affiancata da un punteggio (da un minimo di 1 ad un massimo di 5) espresso in “bike-smile” sulla bandiera gialla che è ormai simbolo di “Comuni Ciclabili”.

Loano ha ottenuto due bike-smile. Tra i dati più rilevanti si segnala un -14,10 per cento del livello di motorizzazione rispetto alla media nazionale; bene anche la moderazione del traffico grazie alla “Zona 30” prevista dal Piano Urbano del Traffico (valutato con un “due ruote su cinque”) e l’attività di comunicazione, con tre eventi in più rispetto allo scorso anno e valutata con un “tre ruote su cinque”. Il Comune di Loano si è attivato per la realizzazione della rete ciclabile di emergenza grazie ai nuovi strumenti del Decreto Rilancio: un chilometro di rete realizzato verrà conteggiato nella prossima edizione ed andrà ad aumentare la valutazione nell’ambito “infrastrutture urbane”.

Il nuovo Put a cui l’assessorato ed il comando di polizia locale stanno lavorando ha tra i propri punti fermi proprio la promozione della mobilità sostenibile ed in particolare quella legata alle due ruote. Già in occasione della stesura della prima versione del Put, risalente al 2010, era stato evidenziata la necessità di avere una città più “vivibile” per le biciclette. E negli ultimi anni l’utilizzo della bicicletta da parte dei cittadini è notevolmente aumentato, così come la richiesta di infrastrutture dedicate. Per cercare di andare incontro a queste richieste, il Comune ed il comando della polizia locale hanno introdotto, ad esempio, le ben note “bande di suggerimento” per ciclisti. Sul sito www.comuniciclabili.it è possibile consultare le pagelle relative alle valutazioni di tutti i 136 comuni presenti oggi in rete con i punteggi ricevuti nei diversi ambiti di valutazione previsti dal progetto.