Loano, Hakuna Matata: live streaming di “Una vela per la Donna”

Il progetto vede la collaborazione dei centri antiviolenza e si pone l'obiettivo di sensibilizzare la comunità rispetto al tema della violenza sulle donne attraverso l'interazione sociale e l'arte marinaresca

Loano - Una vela per la donna

Loano | Sabato 5 settembre alle 16 sulla pagina Facebook dell’associazione “Hakuna Matata” di Loano verrà trasmessa la diretta streaming di “Una vela per la Donna”, l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere ideata dall’associazione Hakuna Matata presieduta da Eusebio Busè e da Monica Caccia, responsabile dei progetti e degli eventi di solidarietà di Liguria Giovane, e patrocinata dal Comune di Loano.

Il progetto vede la collaborazione dei centri antiviolenza e si pone l’obiettivo di sensibilizzare la comunità rispetto al tema della violenza sulle donne attraverso l’interazione sociale e l’arte marinaresca: “La vela – spiegano i promotori dell’iniziativa – aiuta a riscoprire sé stessi, a raggiungere l’autonomia personale e a rafforzare l’autostima. Durante le uscite in mare di ‘Una vela per la donna’ le partecipanti lavoreranno sul sostegno emotivo, cercando di allontanare i pensieri che ci legano alla terra. L’obiettivo è creare momenti di svago, armonia e relax, temi molto importanti per il miglioramento della qualità di vita. Ciascun momento ludico ricreativo legato alla vela e all’ambiente marino permette alla donna di acquisire maggiore indipendenza e padronanza di sé stessa e ritrovare fiducia nelle relazioni interpersonali. La Liguria è un territorio fortemente legato alle attività marine e si presta allo sviluppo di progetti legati al mare e all’ outdoor sailing”.

Il progetto prevede la realizzazione di eventi volti ad accogliere tutte le persone che desiderano partecipare ai temi di solidarietà e altruismo a sostegno della famiglia. Le attività si svolgeranno sul territorio loanese: oltre alle escursioni in barca a vela e alle regate veliche (con equipaggi al femminile adeguatamente “formati” rispetto alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente marino e alle caratteristiche naturalistiche del Santuario Pelagos) verranno organizzati convegni, corsi formativi di approccio alla vela d’altura rivolti agli studenti delle scuole superiori e cene di beneficenza.

“Una vela per la Donna” prevede la raccolta di fondi a favore del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” di Loano: “Il progetto – ricordano Eusebio Busè e Monica Caccia – dà la possibilità a tutti i centri anti violenza della Liguria di far partecipare gratuitamente donne (anche con figli) che stanno attraversando un periodo di difficoltà, in modo da far vivere loro un momento di benessere psico-fisico attraverso una giornata di vela”.

In attesa dello streaming, sulla stessa pagina Facebook sarà caricato un video tributo musicale ad Ennio Morricone: Gianni Gollo e Paola Arecco eseguiranno alcune delle più celebri arie del grande compositore.

Durante il live streaming intereverranno alcune delle associazioni e delle ospiti di “Universo in Rosa”, la giornata a favore del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” di Loano e contro la violenza sulle donne organizzata ogni anno con la collaborazione dello stesso centro e di Monica Caccia (quest’anno la manifestazione è stata annullata per l’emergenza Covid-19).

Tra gli altri interverranno il vice sindaco di Loano Luca Lettieri, l’assessore a cultura e sport Remo Zaccaria, il direttore di Marina di Loano Uberto Paoletti, il comandante della Guardia Costiera (circondario marittimo di Loano-Albenga) Camilla Ripetti Pacchini, la presidente del centro antiviolenza “Artemisia Gentileschi” Iride Giraudo, l’avvocato del centro Camilla Fasciolo ed i rappresentanti dell’Asd Krav Maga

Parabellum (che con il suo presidente Davide Carosa fornirà utili informazioni sulle principali tecniche di autodifesa). Durante la giornata verrà presentato “I live”, il progetto di Massimiliano Ioppolo (e di cui Monica Caccia è referente per il nostro territorio) che si pone l’obiettivo di promuovere la figura dell’addetto alla sicurezza quale “difensore” delle donne potenzialmente vittime di molestie.