A Savona “Vetrine d’artista” con il fotografo Matteo Musetti

Musetti: "Credo che la fotografia non sia la rappresentazione della realtà, ma la raffigurazione di un pensiero e/o di un sentimento molto personale e quindi altrettanto discutibile"

Matteo Musetti - Il silenzio è violenza - fotografia

Savona | È prossima l’esposizione – dal 4 settembre 2020 – delle fotografie d’arte di Matteo Musetti che saranno visibili nelle 3 Vetrine della Banca Carige a Savona (in Corso Italia) nell’ambito dell’iniziativa “Vetrine d’Artista” promossa anche quest’anno dall’Associazione Culturale “R. Aiolfi”.

«Ci sembrano molto significative – spiega Silvia Bottaro – le parole di Matteo Musetti: ‘Credo che la fotografia non sia la rappresentazione della realtà, ma la raffigurazione di un pensiero e/o di un sentimento molto personale e quindi altrettanto discutibile. La fotografia mostra, non dimostra… il tutto naturalmente secondo me’. Nelle tre Vetrine d’Artista Musetti espone un ciclo, fondamentale per capire il suo originale “fare” fotografia, dal titolo “Il silenzio è violenza” e così scrive: ‘Il silenzio è violenza è un mio viaggio personale, ed interiore, alla ricerca di mio padre scomparso ormai da diversi anni (anche se sembra ieri). Vagando in questi luoghi abbandonati, la mia mente si nutre dei ricordi che ho di lui e, per un istante, mi sento a casa. Questa enorme non presenza, mi accompagna malinconicamente come un’ombra che si vede, si sente, ma non si può toccare, nè abbracciare. Troppo spesso ci dimentichiamo da dove veniamo e, ancora più sovente, non sappiamo dove vogliamo andare. Il silenzio esiste per ricordare ciò che non viene ascoltato. Chiediamo così tanto e facciamo così poco’.»

Questo Progetto Fotografico «è stato premiato al “Siena International Photo Awards” nel 2016. Uno dei più importanti Concorsi al mondo al quale partecipano fotografi provenienti da più di 160 Nazioni con oltre 45.000 immagini. Le immagini parlano da sole: potenti, quasi scenografie davanti alle quali scorre la vita, non sempre facile, di ognuno di noi. Musetti compie solo le cose in cui crede e, quindi, fotografie come visioni interiori, reportage ingombranti, denunce, riflessioni, angeli e demoni nel suo universo artistico che scava nella macerie della cultura contemporanea e nella storia e dentro di sé».