“L’Ammalato immaginario”: a Savona una savia e divertente riflessione sulla vita

“Comincia dalla Fortezza la rinascita di Savona nell’arte”: con l’opera di Leonardo Vinci e la regia di Matteo Peirone, l'Opera Giocosa sabato 1 agosto inaugura sul Priamar “Contaminazioni liriche/Festival 20.20”.

Savona - Ammalato immaginario

Savona | L’Opera Giocosa di Savona cala il primo asso di “Contaminazioni liriche/Festival 20.20” trasferendosi nella propria ‘residenza estiva’, ovvero la Fortezza del Priamar. Sabato 1 agosto (ore 21.30, orario comune a tutti e sette gli eventi della prima kermesse di Savona dedicata alla grande musica) si comincerà con “L’Ammalato immaginario” di Leonardo Vinci. E non poteva che essere Matteo Peirone – un artista che ha trasferito la propria dirompente vitalità di terza linea del rugby al servizio del bel canto diventandone un nome conosciuto a livello internazionale – ad aprire la serie di appuntamenti del Festival con una regia e un’interpretazione di impatto.

Tutti elementi condivisi con un’altra stella del calibro di Linda Campanellaa cui si affiancheranno il talento teatrale di Giorgio Scaramuzzino (l’attore savonese affermato e conosciuto in tutta Italia si esibirà per la prima volta davanti al pubblico della sua città) e di Massimo Piccioli che dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Savona con Francesco Loi al flauto, a cui è affidato un piccolo concerto per flauto interno all’Intermezzo che, in questo caso come in altre regie di Matteo Peirone, si avvale della tecnica dell’Aria da baule, ovvero della possibilità di incastonare materiale “altro” nel titolo, secondo l’uso dell’epoca di riferimento, il ‘700.

Il titolo – che è una coproduzione con la Fondazione Teatro Coccia di Novara –rappresenta il primo passo di un ritorno a ‘rimirar le stelle’ come disse il Sommo Poeta che l’Opera Giocosa di Savona invita a fare alla città, assicurandole al contempo le massime condizioni di sicurezza e sanificazione degli spazi sul Priamar preposti agli spettacoli. Un modo, oltre che per offrire spettacoli di altissima qualità, pureper esorcizzare al meglio anche i pericoli relativi al corona virus.

Savona - Ammalato immaginario - Linda Campanella

«L’Ammalato immaginario è la prima tappa di un viaggio musicale che ci apprestiamo a fare insieme alla cittàsottolinea Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa, unico ente lirico di tradizione del Nord Ovest riconosciuto dal Ministero – un segnale di speranza e di vitalità in un momento storico difficile e in cui la grande musicapuò rappresentare una linfa salvifica per pensare al domani con fiducia».

L’Ammalato immaginario” costituirà pure un’occasione per conoscere più a fondo il genio assoluto di Leonardo Vinci (Strongoli, 1696 – Napoli, 1730). Tra i massimi esponenti della scuola musicale napoletana e autore di opere buffe, serie, pasticci e con un ricco catalogo di musica sacra, Vinci si distinse per la spiccata vena melodica (un tratto tipico della tradizione partenopea) dando vita ad opere che catturano tutt’oggi lo spettatore per la varietà e completezza dei temi proposti e che lo imposero come una novità assoluta non soltanto nel panorama teatrale napoletano dell’epoca ma pure come un innovatore assoluto capace di coniugare la propria vocazione di autore di commedie per musica in lingua napoletana alla produzione di drammi in cui – appunto attraverso gli intermezzi – espresse gran parte della propria vis comica. Non sfugge a simili dinamiche “L’Ammalato immaginario” o “Erighetta e Don Chilone” che, formato da una serie di tre Intermezzi eseguiti tra gli atti di L’Ermelinda su libretto di Antonio Salvi, andò in scena per la prima volta nel Teatro di San Bartolomeo a Napoli il 4 novembre 1726. Dalle chiare ascendenze molieriane “L’Ammalato immaginario”, esprime al meglio le capacità di Vinci e si presta alla altrettanto scintillante verve dei protagonisti. Tutto ruota intorno ad Erighetta, una giovane e “vivace” vedovella che vuole risposarsi perché le manca tanto un marito da trattare male. Adocchia per questo Don Chilone, un maturo signore ipocondriaco. Travestendosi da medico, la scaltra donna lo raggira consigliandogli il matrimonio come unico rimedio salvifico per evitare la morte. Attraverso gag e divertimento, si sveleranno personaggi e verità comuni del vivere quotidiano.

Da seguire con interesse anche la seconda serata di “Contaminazioni liriche/Festival 20.20” che lunedì 3 agosto vedrà protagonisti del calibro del Quartetto di Cremona e del mezzosoprano Anna Maria Chiuri recentemente ammirata anche in una sua performance al Quirinale davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A chiudere il primo trittico di spettacoli penseranno poi due bassi di fama internazionale come Simone Alberghini e Paolo Bordogna che, mercoledì 5 agosto (sempre sul Priamar con l’orario consueto delle 21.30) daranno vita ad un “Match buffo” in cui il pianista Gianluca Ascheri avrà l’arduo compito di contenere l’esuberanza e il talento di due autentici campioni della scena lirica.

Per informazioni e acquisti dei biglietti on line si possono contattare l’Opera Giocosa via mail info@operagiocosa.it oppure utilizzando il numero ditelefono della biglietteria: 019.801155 – 366.6726682