Finale Ligure, troppo bordello giovanile all’“Indian Kebab”: il sindaco firma il coprifuoco

Ugo Frascherelli - sindaco di Finale Ligure

Finale Ligure | Troppa vita notturna indisciplinata e turbolenza giovanile intorno al locale “Indian Kebab”. Si sono moltiplicate le proteste di residenti e proprietari di strutture ricettive e così oggi parte un’ordinanza del sindaco di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, che sanziona formalmente il titolare – il signor Sayed Mobarak – intimandogli rigorosi orari definiti fino al 16 agosto: apertura dopo le ore 08,00 di ogni giorno e tassativa chiusura entro le ore 23,59 di ogni giorno. Pena prevista, in caso di inadempienza: sanzioni “a termini dell’art. 650 del Codice Penale”.

Stando ai resoconti del Comune, richiamati anche nell’ordinanza firmata oggi (n. 139, 15/7/2020) dal sindaco, “l’Amministrazione Comunale ha ricevuto a più riprese Cittadini residenti nelle vicinanze che lamentano, in primis, l’impossibilità di riposare fino a tardissima ora (le 3-4 del mattino), ma anche l’insofferenza dei giovani ai richiami che sovente innescano reazioni minacciose e ulteriormente e volutamente rumorose, ma anche importanti criticità di igiene pubblica imputabili oltre che al descritto abbandono di rifiuti, anche al soddisfacimento di bisogni corporali nei vicoli della zona, ma anche lungo le scale di accesso alle abitazioni”. Alcuni albergatori hanno lamentato anche che alcuni loro clienti avrebbero “interrotto anticipatamente il soggiorno in ragione delle sopra evidenziate problematiche di turbativa della quiete pubblica e di tutela del decoro urbano”.

Il locale si trova in una zona centrale, in via Colombo. I richiami fatti dalle forze dell’ordine le scorse settimane non hanno cambiato la situazione e “in occasione dell’ultimo intervento operato dalla Polizia Locale nella notte fra l’11 e il 12 luglio, richiesto per porre rimedio al consueto assembramento rumoroso, sono anche state rilevate e sanzionate una serie di violazioni direttamente imputabili al titolare dell’esercizio”. La Questura di Savona ha anche disposto la sospensione temporanea dell’attività.

Piuttosto severa la requisitoria nei confronti dell’esercente: ci sarebbe stata “la sottovalutazione di alcuni aspetti fondamentali da parte del gestore, e principalmente il fatto di curarsi esclusivamente di soddisfare le crescenti richiesti di cibo e/o alcolici dei numerosi avventori, senza tenere conto della situazione di forte tensione sociale in tutta la zona prospiciente il locale, senza ascoltare agli inviti formulati anche dai pubblici ufficiali intervenuti sul posto a organizzare diversamente la propria attività”. Da qui l’ordinanza del sindaco Frascherelli entrata in vigore oggi per il locale “Indian Kebab”.