Regione, Salvatore (ilBuonsenso): “La Liguria ha bisogno di un numero maggiore di treni”

“Anche se non pensiamo al problema autostrade il servizio ferroviario ha forte bisogno di incentivi"

Alice Salvatore M5S Liguria

Genova | “La Liguria ha bisogno di un numero maggiore di treni in circolazione per non rimanere paralizzata e poterci muovere in sicurezza” afferma la consigliera regionale Alice Salvatore (ilBuonsenso): “Bisogna revisionare, ridiscutere, interamente il contratto di servizio fra Regione e Trenitalia, a vantaggio di un servizio migliore per pendolari, turisti, cittadini. Se dotiamo la nostra regione di maggiori frequenze su tutte le tratte potremo alleggerire in modo consistente il traffico autostradale, soprattutto per quanto riguarda proprio i pendolari e i turisti. Come è assolutamente inutile che la maggioranza si vanti di aver acquistato – con ampio ritardo – nuove vetture se le stesse non bastano a garantire un servizio perlomeno sufficientemente degno di questo nome, poiché sostituiscono semplicemente vecchie vetture anziché aggiungere servizio”.

“Anche se non pensiamo al problema autostrade – prosegue Alice Salvatore – il servizio ferroviario ha forte bisogno di incentivi. I pendolari continuano a vivere il solito disagio, amplificato dalla necessità di convivere con il coronavirus e rispettare il distanziamento sociale senza avere la possibilità di farlo perché le vetture non smetteremo mai di ripeterlo, non bastano. Inoltre la maggioranza ha pure pensato di eliminare il distanziamento sui treni e in questo modo ormai ogni corsa è completamente piena fino ai posti in piedi. La Liguria e i suoi cittadini non meritano di essere trattati in questo modo”.

“ilBuonsenso – conclude la consigliera regionale – sta studiando un piano di immediato utilizzo per l’acquisto di treni di nuova concezione, con maggiore capienza, e per rivedere il contratto in essere con Trenitalia a vantaggio del cittadino. Allo stesso tempo siamo al lavoro per sottoporre un piano a RFI per l’avvio di tutte quelle piccole modifiche infrastrutturali necessarie per ottenere il passaggio di un treno ogni 10 minuti su ogni tratta”.