Ospedali Cairo e Albenga, Melis (M5S): “i punti di primo intervento siano riaperti sulle 24 ore e con autopresentazione”

"crea forte perplessità l'annuncio di una riapertura 'monca', vale a dire solamente sulle 12 ore e non con autopresentazione"

Andrea Melis

Genova / Albenga | “La riapertura, entro fine giugno, dei Punti di Primo Intervento degli ospedali di Cairo e Albenga è certamente una buona notizia. Tuttavia, crea forte perplessità l’annuncio di una riapertura ‘monca’, vale a dire solamente sulle 12 ore e non con autopresentazione, sostanzialmente quindi fuori dal circuito del 118″, dichiara il consigliere regionale Andrea Melis (M5S) commentando la riapertura dei due Ppi.

“Continua dunque quella logica della ‘razionalizzazione’ che aveva determinato ad esempio la parziale chiusura del nosocomio valbormidese. Logica che non abbiamo mai condiviso perché di fatto lasciava sguarnita la Valbormida, depotenziando il suo ospedale di riferimento”. “Abbiamo sempre auspicato si riavviassero celermente i servizi e in particolare modo il punto di primo intervento del ‘San Giuseppe’ di Cairo Montenotte, presidio fondamentale per un territorio particolarmente vasto: la riapertura del Punto di Primo Intervento, che dovrà diventare quanto prima punto di Pronto soccorso, sia dunque sulle 24 ore e con autopresentazione. Pensare che in un bacino di oltre 40.000 utenti un cittadino debba rivolgersi al 112 per essere accompagnato con le ambulanze nell’ospedale attrezzato per le cure del caso, è una logica che non tiene conto dei rischi legati ai tempi di trasporto in caso di emergenze sanitarie”, aggiunge il consigliere Melis.

“Non mi resta che un’amara considerazione: sono trascorsi 5 anni da quando ho iniziato la mia esperienza in Consiglio Regionale e quando entrai, nel 2015, gli ospedali di Cairo Montenotte e quello di Albenga avevano entrambi un Punto di Primo Intervento su h24. Ora, invece, nemmeno più quello, in attesa di riaverlo forse su h12. Al netto dell’emergenza Coronavirus, in mezzo molte parole da parte di chi governa la Regione e il tentativo di privatizzare i nostri ospedali” conclude il consigliere regionale.